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IL DELIRIO WOKE

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di Sartori Andrea

L’era Covid ha fatto danni terrificanti, proprio nell’area che si è opposta a quelle misure. Moltissimi non sono mai usciti da quel periodo e quando scrivo “voltiamo pagina” arriva il commentatore con la bava alla bocca che dice che vuole vendetta.
Io ho sofferto moltissimo in quel periodo, mi sono esposto, sono stato ostracizzato, ho avuto davvero paura. Avevamo ragione e l’ecatombe tennistica ne è una conferma
Ma…
Partendo da questo sicuramente non gioisco. Mi spiace per Sinner, ragazzo che ha tanto da dire. Come non gioisco per tutti quei malori ed esporre quei necrologi per me equivale a Piazzale Loreto. Se scrivo che Piazzale Loreto è una porcheria non è perché ritenga che il Duce andasse santificato: probabilmente la condanna a morte per i suoi delitti era inevitabile. Odio però il vilipendio di cadavere, la folla che gioisce sul nemico ucciso (senza contare l’assassinio gratuito della Petacci). “Eh ma loro”. Io non sono come loro, né voglio esserlo. Me li ricordo quelli che mi dicevano “non hai il pass, io ti domino”. Io non voglio essere così.
Ma soprattutto, la vita va avanti. Quel periodo è chiuso. Ci saranno altri tentativi autoritari, ma come sappiamo che non si ripresenteranno con l’orbace e la camicia nera, non si ripresenteranno nemmeno con le siringhe e le mascherine. È lo stesso errore degli antifascisti che non sono mai usciti dal Ventennio e che pensano che la dittatura stia solo a destra e ne parlano ossessivamente.
Il guaio è che questo “Covid post-Covid” sta facendo emergere cose terrificanti. Ai tempi c’era paradossalmente più equilibrio. Mai incrociato un terrapiattista all’epoca, ora saltano fuori come funghi. Così come nostalgici dei più allucinanti autoritarismi di ieri e oggi quando se c’è stato un insegnamento di quel periodo è l’assoluto rifiuto di tentativi autoritari (poi ci sono i “Forzacina” quando è stata la Cina, non gli Usa, a ideare i lockdown. Qui siamo in pieno delirio)
Abbiamo una specie di “woke reazionario” con la condanna, ad esempio, di tutta Hollywood. È un delirio speculare a quello woke. Il woke non nasce dal nulla, ma da effettive sofferenze subite da ebrei, neri, donne e gay. Che però è stato eretto a ideologia con la conseguenza di “aboliamo Shakespeare perché Otello o il Mercante”. Ora qualsiasi cosa odori di mainstream deve essere odiato per legge. Poi sono emersi casi limite come terrapiattisti, gente che “dato che ci hanno mentito non sono esistiti né Gesù né Napoleone” o addirittura nazisti dichiarati (meno male che erano contro il totalitarismo…)
Infine l’ossessione politica. È decaduto l’interesse per qualsiasi cosa non sia Covid o Russia (Russia nel senso di Putin, non certo Tolstoj. E a Mosca c’era il green pass…). Arte, musica, cinema…nulla.
“E ma con quello che abbiamo passato…”
Primo Levi, che stava in una situazione assai peggiore, insegnava la Divina Commedia ai suoi compagni di prigionia. E la sua situazione era molto più drammatica

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  • Redazione

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