
di Angelo Ciccarella
Tajani dice che noi staremo a fianco dell’Ucraina fino all’immancabile vittoria. Fino a quando, signor ministro? Se i russi ci lanciano la Bomba, non so se capisce, quella Bomba, poi che facciamo? Eh, signor ministro.
Siamo messi molto male e facciamo i tosti mostrando i muscoli. Noi? Al massimo uccidiamo una bimba di cinque anni con un caccia. Al massimo diamo la paghetta agli “ospiti” non invitati e facciamo crepare di fame i nostri anziani. Al massimo polizie e carabinieri prendono mazzate per strada dai soliti “ospiti”. Al massimo siamo inermi testimoni di rapinatori e spacciatori nel vicolo sotto casa.
Poi i nostri politicastri fanno gli splendidi in giro, anche se ci prendono per i fondelli ovunque. La signora Meloni con quella corte dei miracoli che si porta appresso, rischia di prendere una suonata galattica dai soliti club anglofoni e logge isteriche, e fa rischiare a noi popolaccio di avere in sorte l’ennesimo governicchio tecnico: si rischia di riesumare Smaug e peggio ancora quei cadaveri di piddini, sempre pronti a governare pur perdendo ogni elezione.
L’Italia è ormai allo sfascio sociale e istituzionale, ma non lo leggerete sui media e dai tiggì: vi diranno che tutto va bene. Non lo dite a Tajani che siamo nella messi proprio male, tanto ci rimettiamo sempre noi, italiani retrocessi a servi del sistema.
Amici irriducibili da dove viene e dove va a finire questa crisi senza sbocchi in cui siamo caduti? Se siamo indebitati fino al midollo, chi sono i creditori?
Niente è come sembra, nulla è semplice. E non c’è alcuna scelta priva di rischi. Su questa terra niente può crescere all’infinito, manco il male. Basta farsi trovare pronti quando tutto crolla.





