Un quadro flessibile per migliorare professionalità e capacità delle forze armate della regione
Indonesia e Australia hanno annunciato l’intenzione di rafforzare la loro cooperazione in materia di difesa attraverso accordi trilaterali separati che coinvolgono Giappone e Papua Nuova Guinea.
Tale decisione, annunciata congiuntamente dal Ministro della Difesa indonesiano Sjafrie Sjamsoeddin e dal suo omologo australiano Richard Marles a Giacarta il 12 marzo 2026, dimostra l’impegno dei due Paesi a creare una rete più solida di partnership per la sicurezza nell’Indo-Pacifico.
Dopo l’incontro al Ministero della Difesa, il Ministro Sjamsoeddin ha illustrato la sua visione di una cooperazione a più livelli e ha menzionato lo sviluppo di una cooperazione trilaterale tra Indonesia, Australia e Giappone, nonché un accordo di sicurezza simile tra Indonesia, Australia e Papua Nuova Guinea.
Si tratta di un’iniziativa che si basa sul “Trattato sulla Sicurezza Comune”, un importante patto bilaterale firmato di recente dal presidente indonesiano Prabowo Subianto e dal primo ministro australiano Anthony Albanese.
Pur non avendo ancora dettagli precisi sui nuovi accordi trilaterali, il ministro Sjamsoeddin ha confermato che una maggiore condivisione di intelligence sarà un elemento fondamentale della collaborazione ampliata.
Tali iniziative sembrano voler sfruttare gli accordi bilaterali già esistenti, come il patto di mutua difesa tra Australia e Papua Nuova Guinea, firmato a ottobre 2025, e il trattato del 2022 con il Giappone, che permette una maggiore operatività militare.
Oltre ai nuovi accordi, i ministri hanno portato avanti i progetti per trasformare l’isola strategica di Morotai, situata nell’Oceano Pacifico, isola dell’Indonesia appartenente all’arcipelago delle Molucche e amministrativamente parte della provincia di Maluku Settentrionale (North Maluku), in un centro di addestramento militare di carattere regionale.
Quest’isola, che durante la Seconda Guerra Mondiale fu una base alleata fondamentale dopo essere stata riconquistata alle forze giapponesi, conserva ancora infrastrutture di difesa che entrambe le nazioni hanno deciso di ammodernare e utilizzare insieme.
“È stata utilizzata durante la Seconda Guerra Mondiale, quindi dispone ancora di infrastrutture di difesa. Le miglioreremo e le utilizzeremo in collaborazione”, ha affermato Sjamsoeddin, evidenziando che la struttura sarà aperta anche ad altri partner regionali, come Filippine e Singapore, per esercitazioni di addestramento terrestre e marittimo.
Richard Marles ha specificato che, pur rimanendo sotto la sovranità indonesiana, la struttura offre un’opportunità preziosa per le forze australiane di addestrarsi nella regione.
La scelta di Morotai è carica di significato strategico. Situata all’estremità nord delle Molucche Settentrionali e appena a sud delle Filippine, la sua posizione offre un punto di osservazione strategico vicino a rotte marittime cruciali e a un’area di continua tensione tra grandi potenze.
L’inclusione delle Filippine come possibile utente della struttura avviene mentre Manila continua a scontrarsi con Pechino nel Mar Cinese Meridionale.
L’approfondimento di questi legami di sicurezza si svolge in un contesto di accresciuta competizione tra grandi potenze nell’Indo-Pacifico.
Sebbene Giacarta sia desiderosa di rafforzare le amicizie in un contesto di ascesa della Cina e di un’imprevedibile politica estera statunitense, si sta muovendo con cautela.
L’Indonesia non accetterebbe lo sviluppo di una base di addestramento con l’Australia se ciò comportasse una provocazione aperta nei confronti della Cina.
Questo gioco di equilibri è un tratto distintivo dell’approccio del Presidente Prabowo. Pur rafforzando i legami con alleati occidentali come l’Australia, la sua amministrazione ha anche mantenuto relazioni cordiali con Pechino.
Il Ministro Sjamsoeddin ha voluto sottolineare i principi non allineati di lunga data dell’Indonesia, affermando che la nazione desidera essere “aperta nei confronti degli altri Paesi”.
Il nuovo formato trilaterale, quindi, non è concepito come un club esclusivo, ma come un quadro flessibile per migliorare la professionalità e le capacità delle forze armate della regione.
Marles ha descritto l’attuale stato delle relazioni tra Australia e Indonesia come “al punto più alto”, sostenuto da una profonda fiducia ed ha sottolineato che tali iniziative mirano a costruire capacità condivise e non sono rivolte a nessun paese terzo.
L’incontro è servito anche ad accelerare l’attuazione del trattato di difesa di febbraio 2026 che include il piano precedentemente annunciato per l’inserimento di un colonnello indonesiano di alto rango come vice comandante della Prima Brigata australiana a Darwin a partire dal prossimo anno, una mossa volta ad approfondire l’interoperabilità e la fiducia.
Mentre l’architettura strategica dell’Indo-Pacifico continua a evolversi, la partnership tra Giacarta e Canberra sta emergendo come un pilastro centrale. Coinvolgendo Tokyo e Port Moresby, Australia e Indonesia non stanno solo ampliando la loro cooperazione, ma stanno anche attivamente rimodellando il panorama difensivo della regione.


Carlo Marino, Ph.D., Journalist Stampa Estera. Direttore Scientifico della Collana di linguistica, Storia e Antropologia Eurasiatica - De Frede Editore Napoli. Il Faro di Roma, Sala Stampa Santa Sede. Correspondent of European News Agency. Reporters.de. AgoraVox.fr, Nuovo Giornale Nazionale, Eurasiaticanews.eu, La Maschera di Tespi, De Regimine Litterarum. Scrittore.


