
Un crollo verticale: secondo i dati diffusi da Ads (Accertamenti Diffusione Stampa, che dal 1975 certifica la diffusione delle testate) il numero di coloro che leggono i giornali mainstream sia su carta che sul web è in costante diminuzione.
Confrontando i dati aggregati relativi alla diffusione cartacea e digitale del novembre 2019, quindi appena prima della pandemia, con quelli dello stesso mese dello scorso anno il tracollo appare drastico ed evidente.
Fra i principali quotidiani, l’emorragia di lettori riguarda soprattutto La Stampa con uno sconcertante -46,65% (da 130.660 a 69.708): quasi la metà.
Altrettanto disastrosa è La Repubblica, secondo quotidiano più venduto in Italia, che con un sonoro -44,58% (da 190.004 a 105.294) è stata abbandonata da ben 84.710 lettori.
Ingenti le perdite anche per Il Sole 24 Ore, (il terzo quotidiano più venduto registra un -39,26%), e Il Giornale (-37,82%).
In testa alla classifica dei giornali più venduti rimane il Corriere della Sera che comunque registra un saldo negativo del -19,17% (da 270.309 a 218.486 lettori).
Unico giornale in controtendenza è Il Fatto quotidiano il cui numero di lettori è aumentato del 24,61% (da 39.858 a 49.668) e che ha raggiunto il settimo posto nella classifica dei giornali più letti.





