
di Fvumentavius
(DISCLAIMER : questo scritto non intende criticare i Vegani ‘ETICI’ ma solo i fuffoni pseudo-nutrizionisti.)
Nel cuore della savana, circa 45.000 anni fa, Gru’ rincorre un’antilope a torso nudo, digrignando i denti, coperto di fango, fame e dignità.
Gru’ arriva al tramonto, stremato ma vittorioso. Una coscia d’antilope gli pende dalla spalla. Ithala sorride.
«Bravo il mio maschio. Ora ti scudo l’intestino. Come sempre».
Perché Ithala era più avanti del tuo gastroenterologo.
Senza saperlo, Ithala compensava il lieve rischio cancerogeno della carne rossa con:
– fibre prebiotiche crude (→ fermentate in butirrato, carburante protettivo del colon);
– clorofilla da foglie selvatiche (→ neutralizza l’ossidazione dell’eme);
– vitamina C da frutti acerbi (→ blocca la formazione di nitrosammine);
– calcio vegetale + resina + osso rosicchiato (→ lega l’eme-ferro nel colon);
– polifenoli da radici amare (→ antinfiammatori, antimutageni);
– cottura a fuoco lento → niente PAH, niente HCA, niente carbonella all’americana.
Risultato? Gru’ si fa fuori mezzo chilo di antilope e il suo colon resta puro, lubrificato, fiero. Nessun adenoma. Nessun tumore. Solo squame di dignità e un’erezione solare.
ORA SALTA AVANTI DI 45.000 ANNI!
Ci troviamo nel 2025.
Entra in scena Mattia, 28 anni, vegano fondamentalista, follower di 17 nutrizionisti su TikTok, con 3 intolleranze autodiagnosticate.
Mangia solo:
– finto pollo fatto di soia estrusa e glutine coltivati in 3 continenti diversi;
– yogurt d’avena con 16 ingredienti tra cui “stabilizzanti naturali”;
– burger vegani che richiedono più acqua e CO₂ di una vacca dell’Arkansas.
Ogni giorno mastica ultraprocessati, passa 9 ore seduto, e pensa che il colon si protegga a colpi di “latte di mandorla protein enriched” con barbabietola attivata.
Spoiler: non funziona così.
IL PUNTO CHE MATTIA NON CAPISCE
La carne rossa non è il problema.
Lo è mangiarla male: senza fibre, senza micronutrienti, in surplus calorico cronico e con cotture da barbecue tossico.
Esattamente come è un problema mangiare merda vegana confezionata con il bollino green ma carente di butirrato, di fibre reali e piena di addensanti per intestini passivi.
COME SCUDAVA ITHALA (e come puoi farlo tu)
Gru’ mangiava carne? Sì. Ma con una carica di cavalleria di protettori naturali.
Tu vuoi fare lo stesso? Fallo così:
bistecca cotta ad aria (450 g) → no fiamma, no frittura;
bontorno massiccio: broccoli, cavoletti, porri, edamame (300–500 g);
olio extravergine d’oliva crudo + succo di limone (oppure agrumi dopo pasto).
Dopo pasto:
15–20 g di farina di banana verde cruda sciolta in acqua tiepida → fonte di amido resistente tipo 2, fermenta in butirrato, protegge il colon;
facoltativo, 1–2 compresse di calcio + vitamina K2 + D3 se non mangi verdure ricche.
LA CARNE NON TI UCCIDE, L’IGNORANZA SI’!
Se mangi come Gru’ e Ithala, la bistecca ti nutre e ti lascia vivo, scattante, fertile.
Se mangi come Mattia, la tua agenda si riempie di visite proctologiche a 38 anni.
Vuoi essere il cacciatore con lo scudo intestinale o il “minchione” col burger di riso soffiato?





