Home Cronaca GLI HOUTHI ATTACCANO UNA NAVE AMERICANA

GLI HOUTHI ATTACCANO UNA NAVE AMERICANA

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Le milizie filoiraniane Houthi hanno lanciato un nuovo missile balistico antinave dallo Yemen che ha colpito la nave mercantile M/V Gibraltar Eagle, battente bandiera delle Isole Marshall e di proprietà statunitense. Lo ha annunciato il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) in una nota, aggiungendo che l’incidente è avvenuto oggi intorno alle 16 (ora locale in Yemen). L’impatto del missile non ha causato feriti o danni significativi alla nave, che sta continuando il suo viaggio. Poche ore prima, le forze Usa hanno localizzato un altro missile balistico antinave lanciato verso il Mar Rosso, che però è caduto in Yemen senza provocare danni.E’ stata segnalata inoltre un’esplosione nei pressi dell’aeroporto internazionale di Hodeidah, nell’ovest dello Yemen. Lo hanno affermato fonti locali, citate dall’emittente panaraba satellitare di proprietà saudita “Al Arabiya”.

 Un membro dell’ufficio politico dei ribelli yemeniti filo-iraniani Houthi, Ali al Qahoum, ha invece detto all’agenzia di stampa iraniana “Irna” che lo Yemen “diventerà un cimitero per gli statunitensi, che lasceranno la regione umiliati”. Le dichiarazioni giungono dopo gli attacchi di Stati Uniti e Regno Unito a partire dal 12 gennaio contro obiettivi degli Houthi nel nord-ovest dello Yemen, in seguito agli attacchi del gruppo armato yemenita contro le navi commerciali in transito nel Mar Rosso. “Stiamo dicendo agli statunitensi che le vostre azioni e movimenti contro lo Yemen falliranno e noi vi affronteremo con tutte le nostre forze”, ha aggiunto. Il rappresentante degli Houthi ha affermato: “Con questa aggressione, (gli Usa) hanno iniziato una guerra ad ampio raggio con lo Yemen e sicuramente si pentiranno di questa aggressione e pagheranno un prezzo pesante per questa aggressione”. Il Comando centrale delle Forze armate statunitensi (Centcom) ha riferito che questa mattina un aereo da caccia statunitense ha abbattuto un missile da crociera antinave lanciato da un’area dello Yemen controllato dalle milizie sciite filoiraniane contro un cacciatorpediniere statunitense operante nella parte meridionale del Mar Rosso.

Il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in occasione di una cerimonia commemorativa per la morte di Wissam Tawil, membro di spicco del movimento, in un attacco attribuito a Israele, ha affermato che gli attacchi di Stati Uniti e Regno Unito contro obiettivi dei ribelli sciiti yemeniti Houthi sono “un’idiozia britannica e americana. Gli Stati Uniti dicono che non vogliono ampliare la guerra quando sono loro stessi a farlo”, ha continuato. Londra e Washington hanno colpito diverse città yemenite venerdì e sabato, in risposta agli attacchi dei ribelli Houthi contro navi collegate a Israele nel Mar Rosso.

“Se Joe Biden e altri come lui pensano che lo Yemen smetterà di prendere di mira le navi nel Mar Rosso, sono ignoranti, non sanno nulla – ha affermato -. Ciò che hanno fatto gli americani nel Mar Rosso danneggerà tutto il traffico marittimo, e hanno fatto tutto questo per proteggere Israele”. “Gli yemeniti decideranno la loro risposta (agli attacchi degli Stati Uniti e del Regno Unito). Joe Biden e l’amministrazione Usa hanno torto nell’inviare messaggi e minacciare l’Iran”, ha concluso.

E poi: “Il movimento sciita libanese Hezbollah è pronto alla guerra da 99 giorni, non temiamo nulla e combatteremo senza limiti e senza frontiere” Continueremo a combattere sul nostro fronte, il che causa perdite a Israele. Ci viene chiesto di fermare i combattimenti per evitare che Israele intraprenda una guerra contro il Libano. Queste minacce non sono servite a nulla negli ultimi 100 giorni e non saranno mai efficaci”, ha aggiunto. Nel video messaggio, Nasrallah ha affermato: “Israele non è riuscito a fermare i razzi lanciati dal nord di Gaza su Tel Aviv, né a recuperare un ostaggio vivo (…), nonostante le capacità sviluppate del suo esercito, e anche se di fronte a lui non c’è un altro esercito ma fazioni armate”. Infine, ha detto che “la Resistenza ha posto condizioni chiare riguardo alla guerra a Gaza: rifiuta cessate il fuoco temporanei e chiede la cessazione totale delle ostilità per riprendere i negoziati sul rilascio degli ostaggi”.

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  • Redazione

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