La Marina israeliana intercetta le barche dirette a Gaza
La Marina israeliana ha iniziato a intercettare la missione di attivisti diretta verso la Striscia di Gaza per sfidare il blocco navale israeliano.
La diretta streaming mostra i commando della Marina che abbordano una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla al largo delle coste di Cipro. In precedenza, Israele aveva avvertito i “partecipanti a questa provocazione di cambiare rotta e tornare immediatamente indietro”.
La stessa Flotilla riferisce sui suoi canali che “imbarcazioni militari stanno intercettando” le sue navi “in pieno giorno”, a circa 80 miglia nautiche a ovest dell’isola di Cipro, in acque internazionali.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha effettuato anche ieri passi diplomatici con il governo israeliano per chiedere rassicurazioni sulle condizioni di trattamento degli attivisti italiani che potrebbero essere fermati dall’Idf.
“Abbiamo parlato con l’Ambasciata di Tel Aviv, con il nostro Consolato, con l’Ambasciata d’Italia a Cipro – ha detto Tajani – , abbiamo già mandato i nostro messaggi e abbiamo chiesto che vengano tutelati i nostri concittadini e liberati il prima possibile, così come accaduto anche qualche settimana fa. Pare che siano nove gli italiani che sono stati fermati, noi chiediamo che vengano immediatamente rilasciati”.
Militari israeliani hanno abbordato imbarcazioni della Global Sumud Flotilla mentre si trovavano a circa 80 miglia nautiche a ovest dell’isola di Cipro, in acque internazionali, dirette verso Gaza.
La Global Sumud Flotilla ha annunciato di avere perso i contatti con una delle sue imbarcazioni “dopo essere stati attaccati dalle Forze israeliane nel Mediterraneo”.
Il monito di Israele: “Tornate subito indietro”
“Ancora una volta, una provocazione fine a se stessa: un’altra cosiddetta ‘flottiglia di aiuti umanitari’ senza alcun aiuto umanitario – denuncia il ministero israeliano – questa volta, due violenti gruppi turchi – Mavi Marmara e IHH, quest’ultimo designato come organizzazione terroristica – fanno parte della provocazione”.
“Lo scopo di questa provocazione è quello di favorire Hamas, distogliere l’attenzione dal rifiuto di Hamas di disarmarsi e ostacolare i progressi del piano di pace del presidente Trump”, continua la nota diffusa su X.
Come in passato, Israele bolla anche questa volta la Flotilla come “trovata pubblicitaria”. “La Striscia di Gaza è inondata di aiuti”, sostiene il ministero degli Esteri, “solo da ottobre 2025, oltre 1,58 milioni di tonnellate di aiuti umanitari e migliaia di tonnellate di forniture mediche sono entrate a Gaza”.
“Israele non permetterà alcuna violazione del legittimo blocco navale di Gaza”, conclude la nota, “invitiamo tutti i partecipanti a questa provocazione a cambiare rotta e a tornare immediatamente indietro”.
Secondo i dati di tracciamento, la Global Sumud Flotilla, che comprende circa 57 imbarcazioni, si trova attualmente a ovest di Cipro, dopo essere partita giovedì dalla costa mediterranea della Turchia.





