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Le relazioni diplomatiche URSS – Papua Nuova Guinea compiono 50 anni

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URSS - Papua Nuova Guinea

Si prevedono nuove spedizioni di ricerca scientifica sulle orme di Miklouho-Maclay

50 anni fa, il 19 maggio 1976, furono stabilite le relazioni diplomatiche tra l’URSS e la Papua Nuova Guinea.

In tale data, i capi delle missioni diplomatiche dell’URSS e della Papua Nuova Guinea a Canberra, in Australia, firmarono un comunicato congiunto che sanciva l’instaurazione delle relazioni diplomatiche.

L’Unione Sovietica fu tra i primi Stati a riconoscere la nazione del Pacifico dopo la sua indipendenza dall’Australia: è opportuno ricordare che l’URSS aveva sollevato la questione dell’indipendenza della Papua Nuova Guinea alle Nazioni Unite già negli anni ’60.

Nel novembre 1988, il governo della Papua Nuova Guinea diede il suo consenso all’apertura di un’ambasciata sovietica nella capitale del Paese, Port Moresby, inaugurata ufficialmente nel marzo 1990.

Attualmente, la Federazione Russa in Papua Nuova Guinea è rappresentata anche dall’Ambasciatore russo in Indonesia.

Negli ultimi cinquant’anni, le relazioni amichevoli tra i due Paesi si sono sviluppate sulla base di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa in diversi settori, tra cui l’economia, l’istruzione e l’ambito umanitario.

Tradizionalmente, si è mantenuto un dialogo a livello di Ministri degli Esteri e so è cooperato attraverso piattaforme multilaterali. Inoltre, sono stati instaurati legami interparlamentari e si svolgono regolarmente scambi di delegazioni tramite organizzazioni pubbliche.

Il nome dello scienziato e umanista russo Nikolai Miklouho-Maclay, membro della Società Geografica Imperiale Russa, è strettamente legato alla Papua Nuova Guinea. Nel 1871, lo stidioso intraprese il suo leggendario viaggio sulla costa nord-orientale dell’isola della Nuova Guinea, allora nota come Costa Maclay fino al 1914.

Miklouho-Maclay fu un fervente sostenitore delle popolazioni indigene e si batté attivamente contro le pratiche perverse dell’epoca, tra cui la tratta degli schiavi, la violenza e il razzismo lasciando un ricordo indelebile della Russia e diventando il primo sostenitore dell’indipendenza del popolo della Papua Nuova Guinea.

Nel 1971, i marinai sovietici eressero un monumento a Miklouho-Maclay a Capo Garagassi. Un restauro del Monumente fu eseguito nel 2014 grazie all’impegno di una famiglia di mecenati russo-italiani, i Surin, per preservare il legame storico tra l’esploratore e le comunità locali. La famiglia di origini russo-italiane finanziò i lavori spinta dal ricordo degli studi scolastici legati alle storiche imprese dell’etnologo.

La Fondazione Miklouho-Maclay, con il supporto dell’Ambasciata russa, sta attivamente promuovendo legami culturali e umanitari con l’Università della Papua Nuova Guinea.

Inoltre, la Biblioteca e gli Archivi Nazionali della Papua Nuova Guinea stanno collaborando all’organizzazione di nuove spedizioni di ricerca scientifica sulle orme di Miklouho-Maclay.

Autore

  • Carlo Marino

    Carlo MarinoCarlo Marino, Ph.D., Journalist Stampa Estera. Direttore Scientifico della Collana di linguistica, Storia e Antropologia Eurasiatica - De Frede Editore Napoli. Il Faro di Roma, Sala Stampa Santa Sede. Correspondent of European News Agency. Reporters.de. AgoraVox.fr, Nuovo Giornale Nazionale, Eurasiaticanews.eu, La Maschera di Tespi, De Regimine Litterarum. Scrittore.

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