
di Sergio Restelli
Federico Faggin, fisico, imprenditore e inventore italo-americano, ha guadagnato fama internazionale per il suo contributo allo sviluppo di microprocessori e touch screen. Ciò che però molti non sanno è che Faggin ha vissuto circa trent’anni fa una profonda esperienza mistica che ha cambiato il corso della sua vita e della sua ricerca scientifica.
Nel suo libro “Irriducibile”, Faggin descrive questa esperienza come un profondo senso di verità a tutti i livelli del suo essere. Si sentiva vivo e vibrante a livello fisico, sperimentava una potente fonte d’amore a livello emotivo e aveva la profonda consapevolezza che tutto è fatto d’amore a livello mentale. Questa esperienza gli ha rivelato un’altra dimensione della realtà – il livello spirituale – dove una persona è tutt’uno con il mondo. Era una conoscenza diretta, più forte di qualsiasi certezza logica, che influiva su tutti gli aspetti della sua coscienza: fisico, emotivo, mentale e spirituale.
Questa rivelazione cambiò la prospettiva di Faggin e lo portò ad esplorare il suo mondo interiore e ad integrarlo con la conoscenza scientifica. Dopo vent’anni di ricerca arrivò a un’ipotesi in grado di spiegare la natura della realtà senza negare l’enorme quantità di prove scientifiche accumulate nel corso degli anni. Faggin propone che la coscienza e il libero arbitrio siano fenomeni quantistici esistiti fin dall’inizio dell’universo.
Faggin crede che l’unico modo per esplorare questa realtà sia integrare profondamente scienza e spiritualità e trascendere il dualismo che attualmente le separa. La teoria della coscienza di Faggin si basa fortemente sui concetti della fisica quantistica. Suggerisce che la coscienza e il libero arbitrio esistono come fenomeni puramente quantistici in una realtà che è fuori dalla portata degli strumenti e dei corpi umani.
Questa prospettiva non solo fa luce su aspetti della realtà che la scienza attualmente non è in grado di spiegare, ma rende anche più comprensibili le teorie fisiche esistenti. Questo approccio scientifico alla comprensione della coscienza e della spiritualità si allinea strettamente con la tradizione mistica cristiana e con l’analisi spirituale e psicoanalitica di Carl Jung, che discusse spesso questi argomenti con Wolfgang Pauli, un fisico.
Angela Volpini, che ha organizzato il convegno “Verso una nuova antropologia: scienza e misticismo”, vede le intuizioni scientifiche di Faggin come una controparte al potente messaggio di speranza contenuto nelle sue stesse esperienze mistiche: la possibilità per ogni essere umano e per l’umanità nel suo insieme di intraprendere il cammino verso la felicità sulla Terra. L’esperienza personale di Faggin gli ha rivelato che egli era sia l’osservatore che l’osservato, e che l’essenza della realtà è una sostanza che conosce sé stessa attraverso l’autoriflessione.
Questa sostanza è vissuta come un amore irrefrenabile, dinamico e gioioso. Queste intuizioni ricordano i racconti biblici della creazione e il Prologo del Vangelo di Giovanni. Il convegno “Verso una nuova antropologia: scienza e mistica” si propone di avviare un dialogo tra scienza e mistica per definire un nuovo paradigma di umanità. Le crisi attuali nel mondo evidenziano l’inadeguatezza dei modelli esistenti per affrontare la coscienza che l’umanità ha sviluppato nel corso della storia.
Per garantire un futuro migliore alle generazioni che verranno, è necessario vedere l’essere umano non solo come positivo ma anche capace di abitare e trasformare il proprio ambiente in modo costruttivo attraverso la propria creatività. Al convegno parteciperanno diversi relatori, tra cui don Roberto Rondanina, filosofo che si confronterà sulle opportunità che nascono dal senso di perdita, Roberto Mancini, filosofo che esplorerà il tema di una nuova antropologia e di armonia con la vita, Federico Faggin, che proporranno un’integrazione tra scienza e fede per superare l’attuale separazione, il sociologo Giovanni Prestini, e Angela Volpini, che condivideranno la propria visione dell’essere umano.Nel complesso, questa conferenza mira a favorire un dialogo inaspettato tra scienza e misticismo, offrendo speranza per il futuro e consentendo la continuità della vita sulla Terra.





