Home Opinioni EUROPEE, L’ENTUSIASMO DEL PD E’ GIUSTIFICATO?

EUROPEE, L’ENTUSIASMO DEL PD E’ GIUSTIFICATO?

0

di Alessandro Roazzi

Ma tutto questo entusiasmo sul Pd è giustificato? Non mi pare anche se resta positivo il fatto di avere una forza politica d’opposizione che non si lecca le ferite.
Ed allora: l’obiettivo…non europeo del Pd, il vero ed unico, era di indebolire la Meloni. È andato totalmente a vuoto malgrado sondaggi compiacenti, giustizialismo di ritorno (non accreditabile ovviamente al partito), Berlinguer nel simbolo e durissime critiche pure fondate sulla politica economica. Meloni migliora addirittura e regge alla grande la coalizione con la…moritura Forza Italia e la lega sconfessata dal suo fondatore.
In Europa, scusate ma si votava per il Parlamento Europeo, il raggruppamento del quale il Pd arbitrariamente fa parte visto che il termine socialismo gli è sconosciuto, ha preso mazzate in Germania e non ha brillato manco altrove, persino in Spagna. In questo caso la mira contro le destre ha fatto totalmente cilecca, non governeranno (meno male) ma faranno danni soprattutto accentuando le debolezze politiche interne agli Stati ed affievolendo di più l’idea di Europa unita e accogliente.
Aver superato il 20% con il travaso evidente del crollo dei 5Stelle non depone molto a favore del successo conseguito e della chiarezza di linea, intanto perché accoglie consensi da decifrare (ha recuperato anche il voto antisistema ad esempio?) ed anche perché la cercata conquista del non voto è’ fallita da parte di tutte le forze politiche, Pd compreso, vista la forte astensione registrata e superiore a quella europea.
Perfino la critica sulle posizioni della Meloni in Europa rischia di vanificarsi, visto che la Meloni oggi finirà per contare ancor di più negli equilibri di una vacillante Commissione europea.
Pd più’ sconfitto che vincitore? No di certo ma il cammino è lunghissimo per aprire prospettive minime di un cambiamento, sempre che Grillo non si riprenda il movimento, sempre che l’Europa non scivoli ancor più’ a destra. Una destra che fa apparire quella della Meloni, oggi, fra le meno pericolose. È terribile ma difficilmente confutabile Anche dal Pd viste le venature post naziste in giro.
Infine l’Europa: il Pd ha fatto bene a parlarne poco, tanto non aveva granché da suggerire, ma almeno dovrebbe chiedersi dove sta andando, la deriva non è confortante per nulla. Il ritorno della baronessa neppure. Ed il nulla in termini di riflessione non…aiuta.

Autore

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui