Home Politica estera ELON MUSK, BLUFF O MINA VAGANTE PER LE ELEZIONI DI MEDIO TERMINE?

ELON MUSK, BLUFF O MINA VAGANTE PER LE ELEZIONI DI MEDIO TERMINE?

0

Strappare voti a Donald Trump, conquistare seggi al Congresso per creare una fronda in grado di ostacolare l’agenda del presidente ed evitare la bancarotta degli Stati Uniti?

Propaganda. Il vero scopo è conquistare due o tre seggi al Senato e 8-10 alla Camera alle elezioni di medio termine per giocare tra i due forni, democratico e repubblicano, e imporre, con un minimo di voti, le sue idee.

Elon Musk vorrebbe capitalizzare sulla spaccatura fra Trump e il tradizionale partito repubblicano (il Rino, quello dei repubblicani solo di nome), così da conquistare voti alle prossime elezioni di metà mandato e cambiare gli equilibri a Capitol Hill, dove al momento i repubblicani hanno la maggioranza.

Con pochi voti Musk potrebbe rimettere in funzione la porta girevole tra democratici e repubblicani, pro domo sua, facendo della politica il bancomat per le sue aziende.

La rottura con Trump, infatti, non è nata per il nobile intento di salvare l’America dalla bancarotta, ma per il fatto che il presidente Usa gli ha negato i sussidi per le auto elettriche.

“Il modo in cui intendiamo spezzare il sistema monopartitico – ha detto Musk – è usare una variante di come Epaminonda distrusse il mito dell’invincibilità di Sparta a Leuttra: forza estremamente concentrata in un punto preciso del campo di battaglia”, ha spiegato Musk su X.

Nei giorni scorsi il miliardario aveva ipotizzato l’idea di concentrarsi su “2-3 seggi al Senato e 8-10 alla Camera”, sufficienti ad assicurare al suo partito il voto decisivo sulle leggi più controverse, “garantendo così la vera volontà del popolo”, ossia la sua volontà.

La legge di bilancio fortemente voluta da Trump è stata approvata in Senato con il voto decisivo del vicepresidente JD Vance dopo che tre senatori repubblicani si sono opposti. Alla Camera è passata con una manciata di voti e due deputati conservatori contrari.

La risicata maggioranza repubblicana in Congresso sarà messa alla prova alle elezioni di metà mandato del 2026, quando tutti un terzo dei senatori e tutti i deputati dovranno sottoporsi agli elettori. I democratici sperano che il ‘big beautiful bill’, con i tagli all’assistenza sanitaria che prevede, consenta loro di riconquistare la Camera o il Senato così da poter opporre maggiore resistenza a Trump.

E’ del tutto evidente che Musk, che prima è stato con i Dem, per poi passare ai repubblicani, non pensa certamente alla vera volontà del popolo, ma ai suoi interessi, dal momento che tenta di conquistare quel pezzo dei repubblicani che è legato al passato guerrafondaio dei Bush e dei Cheney.

Preoccupante? Destabilizzante?

 Il Financial Times ha scritto che “le ambizioni politiche di Musk sembrano seguire lo stesso pattern delle sue previsioni di consegna per Tesla: ottimistiche, affascinanti, ma totalmente scollegate dalla realtà”.

Il Wall Street Journal ha stroncato l’operazione scrivendo: “Musk è un genio nel creare nuovi problemi per i quali è l’unico a vendere soluzioni”.

Interessante il commento della Rivista IA: “Non è un partito, è una startup del caos, con pitch aggressivi, branding efficace e zero piano industriale”.

L’idea di Musk di fondare un suo partito nazionalista è fallimentare, secondo il politologo della John Hopkins University, Yascha Mounk: “Musk ha i soldi per farlo e per sostenere una campagna elettorale, ma vista la sua impopolarità, è una prospettiva improbabile, anche perché il sistema elettorale americano è costruito per favorire il bipartitismo”.

Diversi influencer conservatori sui social media stanno già esprimendo il loro disappunto per la mossa. Uno ha detto: “Rispetto Elon Musk. Mi piace. Penso che sia un grande uomo della storia. Ma questa sua stronzata da terzo partito serve i Democratici… e solo i Democratici”.

Un altro ha concordato sul potenziale di un terzo partito che sottragga voti al Partito Repubblicano. “Pensavo che Elon fosse fantastico. Ma è diventato malvagio. O forse è sempre stato malvagio. È solo il suo ego”.

Un influencer ha affermato che sembra che il partito sostenuto da Musk intenda togliere il tappeto da sotto i piedi di Trump: “Un terzo partito che consegna il potere ai Democratici, che metteranno Trump sotto accusa, ritireranno i fondi all’ICE e apriranno il confine, devasterà questo Paese. A differenza vostra, i veri americani non vogliono andare su Marte. Vogliamo salvare l’America”.

Trump ha risposto colpendo direttamente nel punto debole di Musk e affermando che se Musk fosse così preoccupato per la riduzione della spesa pubblica, forse il Dipartimento per l’Efficienza Pubblica dovrebbe esaminare più attentamente quanto le imprese di Musk ricevano attraverso appalti e sussidi governativi: “Basta con lanci di razzi, satelliti o produzione di auto elettriche e il nostro Paese risparmierebbe una fortuna. Forse dovremmo chiedere a DOGE di analizzare attentamente la questione? Un sacco di soldi da risparmiare”.

Domenica Donald Trump ha duramente criticato Elon Musk, accusandolo di essere “uscito dai binari” dopo che il fondatore di Tesla ha annunciato la creazione di un nuovo partito politico, l’“America Party”, in risposta alla vasta legge di spesa promossa da Trump e approvata dal Congresso la scorsa settimana: “Mi ha rattristato osservare Elon Musk mentre ‘usciva completamente dai binari” e si trasformava in un disastro ferroviario nelle ultime cinque settimane. Vuole persino fondare un terzo partito, nonostante nessuno abbia mai avuto successo negli Stati Uniti: il sistema non sembra progettato per loro”.

“L’unica cosa che fanno i terzi partiti – ha aggiunto Trump – è generare caos totale e di caos ne abbiamo già abbastanza con i Democratici radicali”.

Poco prima, parlando con i giornalisti davanti all’Air Force One, Trump ha liquidato l’iniziativa politica di Musk come “ridicola”. “Può anche divertirsi con questo partito, ma resta un’idea ridicola,” ha detto l’inquilino della Casa Bianca.

America Party, il nuovo partito politico lanciato da Elon Musk, non piace a Wall Street e agli investitori, che guardano con sospetto alle “distrazioni” del patron di Tesla e e temono un’escalation di dispute con Trump.

Il risultato è che Tesla affonda in Borsa perdendo oltre il 7% e il consiglio di amministrazione è sotto pressione.

L’ambizioso progetto di Musk, per ora, non sembra riscuotere successo.

Alla riapertura del mercato USA, dopo il weekend festivo lungo, il titolo Tesla crolla. Secondo gli analisti, le ragioni sono chiare: la notizia della creazione di un nuovo partito politico peggiora ulteriormente i rapporti con Trump e con l’amministrazione repubblicana ed è l’ennesima distrazione per Musk, che non riesce a concentrarsi sulle sfide operative di Tesla, tra cui robo-taxi e quote di mercato in Europa e Asia, già messe alla prova dal calo delle vendite.

Tesla ha registrato il secondo calo consecutivo nelle consegne trimestrali, mettendo sotto pressione il titolo, che ha perso il 35% da quando ha toccato il massimo storico a dicembre ed è il peggiore tra i titoli delle “magnifiche sette” nel 2025. Tesla dovrebbe consegnare più di un milione di veicoli nel secondo semestre per evitare un nuovo calo delle vendite annuali, un obiettivo difficile da raggiungere a causa dell’incertezza economica, dei dazi e del contraccolpo generato dalle posizioni politiche di Musk.

L’azienda potrebbe perdere oltre 80 miliardi di dollari di capitalizzazione se il trend negativo dovesse proseguire. L’ultima iniziativa di Musk solleva anche interrogativi sul ruolo del consiglio di amministrazione di Tesla, che, secondo alcuni osservatori, avrebbe dovuto limitare o rimuovere l’amministratore delegato.

La politica non è un algoritmo.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui