
Finalmente un atto di civiltà: sarà possibile insegnare l’educazione sessuo-affettiva solo dalle medie e con il via libera dei genitori.
Il disegno di legge del ministro Valditara è passato alla Camera con 151 voti a favore, 113 contrari e 1 astenuto.
Il disegno di legge introduce il consenso informato preventivo da parte dei genitori o degli studenti, se maggiorenni, per la partecipazione a eventuali attività scolastiche che riguardino temi attinenti all’ambito della sessualità e disciplina le modalità per il coinvolgimento di soggetti esterni nello svolgimento di tali attività.
“È stato detto – ha commentato il ministro Valditara – che con questo disegno di legge impediremmo l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, di informare i nostri giovani sui rischi delle malattie sessualmente trasmesse. È falso”.
Valditara ha rivendicato “l’educazione alle relazioni, al rispetto e all’empatia, la vera affettività, il contrasto alla violenza di genere” svolta a scuola proprio per volontà del governo.
Se il disegno di legge non subirà ulteriori modifiche al Senato, alle medie e alle superiori servirà il consenso esplicito dei genitori per tutte le iniziative inerenti la sfera della sessualità, anche se extra-curriculari, oppure dello studente, se maggiorenne.
Il consenso informato preventivo deve essere richiesto entro il settimo giorno antecedente alla data prevista per lo svolgimento delle attività. La richiesta di consenso esplicita le finalità, gli obiettivi educativi e formativi, i contenuti, gli argomenti, i temi e le modalità di svolgimento delle attività, oltre all’eventuale presenza di esperti esterni o di rappresentanti di enti o di associazioni a vario titolo coinvolti. Se sono coinvolti alunni minorenni è garantita la presenza di un docente durante lo svolgimento delle attività.
Il provvedimento disciplina poi il coinvolgimento di soggetti esterni nello svolgimento di attività formative e prevede che potranno fare lezione solo se arriva l’ok del collegio dei docenti e l’approvazione del consiglio di istituto. Per quanto riguarda la loro selezione è il collegio dei docenti che dovrà definire i criteri sulla base dei quali procedere alla comparazione e alla valutazione dei titoli e della comprovata esperienza professionale, scientifica o accademica nelle materie oggetto dell’intervento e della coerenza con la finalità educativa e dell’adeguatezza al livello di maturazione e all’età degli studenti.





