
di Nino Orlandi
L’ultima di don Luigi Ciotti? Il ponte sullo stretto di Messina “non unirà solo due coste, ma certamente due cosche”.
Questo Savonarola de’ noantri fa politica da anni nascondendosi dietro la tonaca. E, grazie alla mitologia creata attorno a lui dai professionisti dell’antimafia, non esita a offendere i cittadini di due regioni.
“Libera”, da lui fondata e guidata, è un soggetto politico mascherato che, tra le altre cose, ottiene senza gara in gestione beni sequestrati alla Mafia. Le sue caratteristiche sono essere orientata ideologicamente verso l’estrema sinistra e avere un DNA giustizialista.
Caro don Ciotti, non sta a me decidere se il Suo comportamento sia o meno compatibile con la fede che Lei professa. Le dico però che, se vuol decidere cosa deve fare, o non fare il governo italiano, si deve fare un partito e poi farsi eleggere dagli Italiani. Come Ingroia, per esempio.





