Home Opinioni CRONACHE MESTE, LA PSEUDO SINISTRA PERCHE’ E’ DESPARECIDA

CRONACHE MESTE, LA PSEUDO SINISTRA PERCHE’ E’ DESPARECIDA

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di Angelo Ciccarella

Per decriptare il linguaggio della signora Elly Schlein ci vuole la Stele di Rosetta, invece per la signora Meloni basta aver visto un film di Verdone.
“Repubblica” comincia a fare ciò che gli riesce meglio, vomitare sui nemici ideologici. Bersaglio di questi giorni è il direttore d’Orchestra Beatrice Venezi. Il fatto, si fa per dire, nasce da una protesta di alcuni musicisti della Sinfonica Siciliana, i quali sostengono che i gesti del Direttore non sono coordinati alla partitura. L’articolista del suddetto giornale rincara la dose di fango contro la signora Venezi, accusandola di vittimismo poiché nulla c’entra il suo esser donna e di destra con le critiche degli addetti ai lavori (o livori ndr).
Non so se ciò sia vero, lo chiedo ai musicisti che seguono i miei articoli. Ho il fondato sospetto che la Venezi non sia ben vista solo perché di destra e non partecipa al coro di donne di sinistra, ideologicamente “pure” come ad esempio Mannoia e Cortellesi.
Jannik Sinner non piace a Aldo Cazzullo perché ha la residenza fiscale a Montecarlo, quindi non paga le tasse in Italia e non contribuisce alla vita della comunità.
Che i ricchi fuggano dall’Italia a causa della pressione fiscale altissima, non è una novità. Che sia riprovevole? Certo, la lista di evasori e di furbetti che spostano nei paradisi fiscali i propri profitti, è lunga e variegata. Tuttavia qualche domanda ce la dobbiamo pur fare.
Pensionati che emigrano in Portogallo dove la tassazione è bassa; facoltosi artisti che hanno i conti segreti all’estero e magari pubblicamente sparano a zero sugli evasori: pagare le tasse è un dovere, se poi non ci sono servizi decenti che lo Stato dovrebbe assicurare al contribuente, è un grosso problema.
I sindaci di sinistra godono dei favori di una certa stampa amica, bisognerebbe però chiederlo ai cittadini come vivono nelle città. Roberto Gualtieri a Roma fa quello che hanno fatto quelli prima di lui: schifo. Immondizia ovunque, cinghialoni e gabbiani giganti padroni di terra e aria, caos cronico della circolazione, fognature in stato pietoso, Tevere puzzolente e gonfio di lordure: il bilancio è disastroso, ma il sindaco gode dei favori di una certa stampa amica…
La signora Frontini, sindaco di Viterbo non ha i favori della stampa ma, come il suo omologo romano, è una frana. Incapace e presuntuosa. Vi risparmio le deficienze della città, troppe e variegate, come il surrealismo delle piste ciclabili, discontinue e deserte.
La striscia di Gaza, secondo l’ONU, è inabitabile. Lo credo, non esiste più.
“Giorno della memoria”, che dire? A furia di guardare al passato si dimentica l’innominabile presente. I crimini contro l’Umanità non finiscono col nazismo di Hitler.
Errori grossolani nello sceneggiato RAI sulla caduta di Mussolini. Non siamo più capaci a studiare la storia se non con gli occhiali dell’ideologia e men che meno a rappresentarla al cinema o in televisione. Per esempio, il pur bravo regista Ridley Scott s’inventa un Napoleone da macchietta per far godere gli inglesi. La libertà artistica fa spesso a pugni con la realtà storica, ma gli spettatori poco inclini a leggere, con l’aggravante che si bevono ogni cosa e credono vero ciò che si rappresenta sullo schermo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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