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CRISI MEDIO ORIENTALE E LA POSIZIONE DELL’EGITTO

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di Alessandro Roazzi
Fra un po’ a leggere taluni commenti dovremo augurarci che Al Sisi l’autocrate egiziano resti in sella e l’Egitto non venga destabilizzato dal fiume di profughi che prima o poi si muoverà’ da Gaza.
Il buon senso purtroppo sosterrà’ la necessità’ di preferire l’’equilibrio dell’Egitto di Al Sisi ad ogni altro ragionamento senza alternative (e non mi riferisco solo al caso Regeni).
Va detto ora chiaramente perché’ siamo abituati alle ipocrisie a posteriori di buona parte del cultura e e del pacifismo occidentale sempre dalla parte della ragione che in realtà e’ sterile supponenza.
Non condivido neppure quella posizione secondo la quale Israele ha il diritto di fare piazza pulita a Gaza per cancellare Hamas. Il gruppo terroristico finira’ per apparire da irresponsabile e spietato autore di atrocità a vittima del disegno di…grande Palestina agli occhi di non poche popolazioni nel mondo.
In tal modo, visto come va nel mondo, non mi pare che sara’ facile garantire sicurezza a Israele, la soluzioni alla questione palestinese, è il necessario (e claudicante) dialogo fra Occidente e Paesi arabi e forse anche fra Occidente Cristiano ed Islam.
Non siamo mai stati probabilmente in un labirinto di pericoli come oggi. E gli slogan di certo non aiutano.

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