
di Frvmentarivus
Il contesto: ecco come ci siamo arrivati
Facciamo un bel salto indietro di qualche mese. Gli USA, insieme alla NATO, hanno autorizzato l’invio di armi a lunga gittata agli ucraini, armi che – guarda un po’ – hanno iniziato a colpire il territorio russo. La Russia, prevedibilmente “incazzata nera”, ha risposto con un bel “RISPONDEREMO”. A parte il flexing sull’Oreshnik che i giornalettai occidentali di toilet paper si sono affrettati a catalogare come l’ennesima boutande nucleare, non è rimasto un vuoto slogan.
Ora, collegatemi questi puntini:
1) Droni apparsi vicino a basi NATO in Germania, incluse strutture critiche come quelle di Rheinmetall e BASF.
2) Altri avvistati nei pressi di basi americane in UK, come a Ramstein.
3) Altri ancora negli Stati Uniti, in aree densamente popolate, come il New Jersey.
Non è che serva essere Sherlock Holmes per vedere il pattern. Questi droni non stanno solo volando a caso. Stanno scegliendo bersagli simbolici: basi, infrastrutture industriali chiave, e zone civili dove il panico si diffonde in fretta.
Questi non sono i classici quadricotteri di Amazon. Dai racconti sembra che abbiano:
-un design ad ala fissa (ricorda molto i droni kamikaze tipo Shahed);
-dimensioni di 7-10 piedi, abbastanza grandi da trasmettere una presenza intimidatoria;
-una livrea luminosa di luci colorate. No, non per festeggiare il Natale, ma per essere ben visibili, quasi teatrali. Un effetto studiato per creare scompiglio, panico, e lasciare un’impressione: “Vi vediamo e possiamo arrivare ovunque.”
QUALE E’ IL MESSAGGIO?
La discrezione non è il punto di questa operazione. Non stanno cercando di passare inosservati. Quelle luci non sono casuali. Stanno dicendo: “Possiamo volare sopra le vostre basi militari, le vostre industrie strategiche e le vostre città senza che ve ne accorgiate. E se possiamo fare questo… immaginate cos’altro potremmo fare.”
PSYOP?
È un modo per dire: non siete intoccabili. Un colpo alla percezione di sicurezza dei cittadini e, soprattutto, dei leader politici.
LA TEMPISTICA
Questi droni appaiono proprio mentre la Russia è sotto pressione in Ucraina e promette “risposte asimmetriche”. Guarda caso, gli avvistamenti arrivano in luoghi strategici e simbolici, e in un momento in cui l’Occidente è impegnato a spingere Kiev a colpire sempre più a fondo.
Perché luci e droni ad ala fissa?
Luci: Sì, sembrano ridicole, ma sono fatte apposta per attirare l’attenzione. Non vogliono passare inosservati. Vogliono che vi chiediate chi cazzo li sta facendo volare sopra casa vostra.
Ala fissa: Non sono i classici droni giocattolo, ma qualcosa che richiama i droni kamikaze, usati per lunghi voli e con un’autonomia tale da colpire lontano.
Economici e simbolici: Basta poco per spaventare e fare casino senza rischiare troppo.
Guardiamo in faccia la realtà: tutto questo probabilmente non è un esperimento casuale o una coincidenza. Questi droni shaded da discoteca volante potrebbero far parte di una guerra ibrida, una risposta al supporto occidentale all’Ucraina. La Russia, o chi per lei, sta mandando un messaggio chiaro: “Non siete al sicuro, nemmeno nelle vostre città.”
Messaggio ricevuto Signori? La Russia (o chi per lei) sta facendo quello che sa fare meglio: lanciare un segnale potente senza far scattare l’articolo 5 della NATO.





