
di Giovanni Bernardini
Il colonnello Giuliacci non è di certo un negazionista estremista. E’ al contrario un grande esperto di meteorologia: ha diretto dal 1983 al 1990 il centro meteorologico di Linate, uno di più importanti d’Italia; tutti lo ricordiamo fare le previsioni meteo sulle reti Mediaset.
In questo video il colonnello Giuliacci svela uno dei trucchi di cui i media si sono serviti per trasformare un mese di luglio forse un po’ più caldo del solito nell’anticamera della fine del mondo climatica.
Semplicemente hanno confuso, non si sa quanto volontariamente, la temperatura del suolo con quella dell’aria. Chiunque abbia passeggiato verso mezzogiorno sulla sabbia di una spiaggia in piena estate sa bene quanto il suolo sia più caldo dell’aria.
Personalmente cerco di essere sempre il più intellettualmente onesto possibile. Non affermo quindi che le dichiarazioni di Giuliacci dimostrano che i mutamenti climatici antropici siano una palla. Un simile tema merita di certo seri approfondimenti.
Una cosa però le dichiarazioni di Giuliacci la provano, al di là di ogni ragionevole dubbio: che in tema di mutamenti climatici i media, impegnati in una propaganda che definire goebbelsiana è poco, di palle ne raccontano tante.





