
di Silverio Allocca
“Colpo di scena! Denunciata la CIA per aver nascosto i dati sull’origine del virus! Corrotti 6 agenti”, ma per la verità il vero colpo di scena è un altro, di fatto sempre lo stesso anche se i più manco se ne accorgono –ed il perchè è presto detto.
Navigando in rete alcune ore fa mi sono imbattuto in un post (che fa riferimento ad un servizio reperibile al link https://youtu.be/Bypd-Hl2gpA?si=0AsPlErWsppmBioW ) che testualmente recita quanto segue:
“Denunciata la CIA per aver nascosto i dati sull’origine della psicopandemia di COVID! Piano piano si sta arrivando al vertice dei mandanti! Corrotti i 6 agenti del COVID Discovery Team della CIA affinchè modificassero la loro posizione sulle origini del coronavirus! La CIA ha portato segretamente Fauci nel suo quartier generale per “influenzare” le indagini sulle fughe dal laboratorio! Il deep state USA ha finanziato la creazione del virus nel biolab di Wuhan per poi vaccinare miliardi di persone con sieri dannosi già pronti e ridurre la popolazione mondiale in pochi anni! Xi Jinping era a conoscenza del piano dello stato profondo, OMS, WEF, Gates? Alla scoperta delle prove del governo ombra mondiale!”
… e non ho potuto trattenermi dal sorridere per vari motivi.
Innanzi tutto la notizia relativa al coinvolgimento della CIA è vecchia di mesi e ben documentata per cui non si tratta di uno scoop: la CIA è stata coinvolta tra le altre cose per coprire le erogazioni di danaro pubblico USA al laboratorio di Wuhan per non meglio specificate ricerche.
Il problema, però, come detto è un altro: è la bufala sul complotto per uccidere milioni di persone che fa da corollario alla diffusione della notizia.
Questa bufala, detto per inciso, è nata a partire da un video girato anni fa che ritrae il patron della Microsoft che parla ad un gruppo di giovani, un video il cui contenuto verbale è stato, viene da dire, volutamente tradotto malamente e diffuso peggio.
Ora quel contenuto travisato viene nuovamente riproposto sia perchè il sensazionalismo la fa da padrone e fa crescere l’audience, sia perché è un antidoto naturale contro la voglia di approfondire, un antidoto contro le troppe domande indiscrete: data la notizia del coinvolgimento della CIA ecco che subito si fornisce anche ciò che mette tutto a tacere ed i più, come detto, neanche se ne accorgono.
La logica imporrebbe di indagare su chi e perché e come tutto questo è avvenuto, ma questa cosa in certi ambienti evidentemente piace poco cosicchè quando si arriva al punto che non è più possibile celare la notizia ecco che la stessa viene fatta circolare dando pure conto della risposta– “non risposta” che tutto mette roboantemente a tacere!
Come ha saggiamente scritto Edgar Alla Poe nel suo “La lettera rubata”, “Il posto migliore per nascondere qualsiasi cosa è in piena vista” ed infatti sono decenni che questa saggia tecnica di dissimulazione viene usata con successo.
In un contesto come questo sarebbe interessante capire il perché il denaro dei contribuenti statunitensi sarebbe stato usato per finanziare il laboratorio di Wuhan in quanto non basta affermare che forse il tipo di ricerca non rientrava tra quelli permessi dalle istituzioni governative: una affermazione poco credibile in quanto il laboratorio in questione sorge in Cina, notoriamente non proprio un alleato di Washington.
Una considerazione, questa, che indubbiamente conduce ad un altro interrogativo circa i reali rapporti istituzionali tra i due Paesi e le ragioni che conducono ad un ennesimo riversamento reciproco di know–how quando per certo non mancano centri di ricerca idonei in Occidente ed in aree che ricadono sotto il diretto controllo degli Stati Uniti.
Purtroppo nell’epoca della comunicazione la cosa che meno i più conoscono sono le tecniche di manipolazione al punto che diventano loro stessi gli insabbiatori di ciò che vorrebbero fosse chiarito e la cosa, lasciatemelo dire, è semplicemente geniale!





