
di Sergio Pizzolante
Caso Toti 2
Chiunque può essere arrestato
Aggiungo a quanto scritto ieri.
Spiegavo che la somma fra leggi penali generiche( traffico di influenza, scambio elettorale, abuso d’ufficio, altro) e l’ampia discrezionalità( senza alcuna responsabilità civile) delle procure definisce l’attività politica tecnicamente illegale.
Ieri il Ministro Crosetto ha spiegato meglio questo concetto.
Così tutti possono essere arrestati, ha detto.
Sindaci, amministratori vari, presidenti di regione, ma anche i magistrati ha aggiunto.
Il concetto è chiaro. Chiarissimo.
Se volete approfondire, leggete l’analisi delle carte di accusa nei confronti di Toti fatta da Nicola Porro. Su il Giornale di oggi.
Cercate l’articolo.
Carte lette in due giorni.
Invece ieri da Formigli un vecchio magistrato di Mani Pulite, tal Colombo, “comunista buono”, che lotta contro le carceri, dopo averne fatto abbondante uso, sosteneva che per il giudice 4 mesi per arrivare all’arresto prima del voto sono stati pochi.
Leggete l’analisi di Porro.
Si va in galera in Italia facendo politica.
E si va in galera quando si vota.
C’è scritto nelle carte dell’accusa: siccome ci sono le elezioni, Toti poteva reiterare il reato, che è quello di fare politica. In sostanza.
Quando ero in Parlamento leggevo le carte delle richieste di arresto di parlamentari: una motivazione era chiara, solo una, siccome il parlamentare poteva, in quanto parlamentare, esercitare una influenza, poteva reiterare il reato, quello di essere influente in quanto parlamentare, in sostanza. Quindi la galera.
In galera in quanto parlamentare. Capito?
Ah, una sola cosa, Crosetto parli con Donzelli, che arriva a dare un ultimatum a Toti…
Gli ricordi che è stato arrestato, per ragioni per le quali possono essere arrestati tutti. Appunto.
E parli anche con Nordio.
E con la Meloni soprattutto.
Lasci stare il premierato per la stabilità.
La stabilità la si può raggiungere in Italia solo stabilizzando un giusto equilibrio dei poteri.
Solo così.
Buona lettura.





