Home Politica BIDEN, CALA IL SIPARIO CON UNO SHOW SENZA VERGOGNA

BIDEN, CALA IL SIPARIO CON UNO SHOW SENZA VERGOGNA

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“Oggi, in America sta prendendo forma un’oligarchia di estrema ricchezza, potere e influenza che minaccia letteralmente l’intera democrazia, i nostri diritti e le nostre libertà fondamentali, e una giusta possibilità per tutti di andare avanti”.

Una frase pronunciata senza vergogna da chi ha conferito la Medaglia del presidente per la libertà a George Soros, che dell’oligarchia finanziaria e speculativa che ha sostenuto i neocon e il Partito democratico è il maggiore esponente, responsabile di molti dei disastri che hanno contraddistinto buona parte della sua attività politica da vicepresidente di Obama e poi da presidente.

Il monito lanciato dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden nel discorso di addio alla nazione a cinque giorni dall’insediamento di Donald Trump, con parole pronunciate dallo Studio Ovale, è una vergogna finale degna di tutta una storia di vergogne che sono culminate nella grazia al figlio che ha trafficato con Russi, Cinesi e Ucraini alla faccia degli interessi degli Usa.  

Joe Biden, che ha la memoria corta, di miliardari a tenergli calda la sedia ne ha avuti molti attorno e ad alcuni ha anche chiesto di censurare la verità sulla salute degli americani e di tutti coloro che si sono trovati, forzatamente, a farsi iniettare i vaccini anti Covid.

Il Presidente ha delineato alcune delle sue preoccupazioni più urgenti, tra cui quella che ha definito una stampa libera “fatiscente”, dimentico delle sue pressioni per la censura.

Poi ha denunciato l’influenza smisurata del complesso militare-industriale, proprio ora che la filiera democratica sta perdendo potere al Pentagono, come dimostrano i pisssi pissi di Obama con Trump per evitare che Palantir mandi a gambe all’aria gli interessi degli amici dei Dem .

Sotto accusa dell’inossidabile Joe anche la crescente disinformazione, esattamente quella che lui ha coltivato assieme alla sua cerchia magica.  

Ridicolo il monito alla necessità di eliminare il denaro nero dalla politica, se si pensa agli affari “di famiglia” del figlio Hunter.

Veleno finale. Biden ha anche chiesto emendamenti costituzionali per garantire la responsabilità presidenziale, sostenendo che nessun presidente dovrebbe essere immune da procedimenti giudiziari per i crimini commessi durante il suo mandato.

Se si scoperchiassero davvero i fatti di Ucraina che fine farebbe Joe? Mah!

Il guerrafondaio Biden, degno compare dei guerrafondai Neocon e Dem, ha anche citato l’avvertimento dell’ex presidente Dwight Eisenhower contro un “complesso militare-industriale”, fatto nel discorso d’addio del 1961 per mettere in guardia contro “la potenziale ascesa disastrosa di potere mal riposto”.

Malissimo riposto, visto che a comandare è stato lui con la sua cricca neocon guerrafondaia, ma la menzogna lo porta a dire che “sei decenni dopo sono ugualmente preoccupato per la potenziale ascesa di un complesso tecnologico-industriale”. Il che, ha sottolineato, “potrebbe rappresentare pericoli reali anche per il nostro Paese”.

Proprio ora che il complesso tecnologico-industriale vien tolto alla filiera democratica?

Citando i social media e criticando la loro non accurata verifica dei fatti (le pressioni esercitate da lui ovviamente non contano), il presidente americano ha dichiarato che ”i social media stanno rinunciando al fact-checking”.

Ecco, bravo, rinunciano al pensiero unico politicamente corretto della banda neocon e della finanza.

“La verità è soffocata dalle bugie raccontate per il potere e per il profitto” ha detto Biden senza arrossire. Senti chi parla.

Poi il gioiello: Biden ha anche messo in guardia dai potenziali pericoli dell’intelligenza artificiale, definendola “la tecnologia più importante del nostro tempo”.

Già, un pericolo soprattutto ora che la filiera Obama di Sam Altman di Openai è messa alle strette da Palantir.

Secondo Biden, infatti, “niente offre possibilità e rischi più profondi per la nostra economia, la nostra sicurezza e la nostra società”. Quindi, senza misure di salvaguardia, l’intelligenza artificiale potrebbe “generare nuove minacce ai nostri diritti, al nostro stile di vita, alla nostra privacy, al nostro modo di lavorare e di proteggere la nostra nazione”.

Biden ha quindi augurato successo alla nuova amministrazione Trump. Ma, allo stesso tempo, ha avvertito: la Costituzione deve essere modificata per “chiarire che nessun presidente” è “immune dai crimini che commette mentre è in carica”.

Potremmo dire: e anche dopo, così si aprirebbe il vaso di Pandora.  

Vergognoso e velenoso, il discorso di Joe Biden, conclude una carriera disastrosa e vergognosa.

Sipario.

A mai più rivederci.

Autore

  • Redazione

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