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Barcellona: Vertice per la difesa della democrazia o delle dittature?

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democrazia o dittature

I leader progressisti di una decina di Paesi del mondo a difesa di…?

Io credo che, in realtà, a sinistra ci sia una base di humor che cerca di farsi strada nonostante tutte le accorate e scandalizzate iniziative a difesa e protezione di questo e di quello.
Lo dico perché non riesco altrimenti a inquadrare il Vertice per la difesa della democrazia che si è tenuto i giorni scorsi a Barcellona.

Uno potrebbe aspettarsi da un vertice per la difesa della democrazia accorati appelli e iniziative in difesa della democrazia. Ma sarebbe stato banale.

A sinistra si sa essere creativi da sempre. Niente di meglio, quindi, che una bella risoluzione in difesa della dittatura cubana.

Molti dei partecipanti hanno già dei trascorsi in tal senso. Il leader spagnolo Sánchez si è più volte espresso contro Israele. L’unico stato che difende l’unica democrazia del Medio Oriente e si è più volte prodigato a negare appoggio alla guerra contro la dittatura criminale islamica iraniana.

Purtroppo è un copione già visto.

Alla sinistra mondiale la democrazia oramai fa specie, è un qualcosa da guardare con sospetto.

Piace pronunciarne la parola ma non piace nella sostanza.

Alla sinistra mondiale piace la pace.

E quale pace migliore di quella garantita da una dittatura?

Per questo quando la Russia invade l’Ucraina si sta dalla parte della Russia così, se uno si arrende, c’è la pace.

Quando uno staterello attacca selvaggiamente Israele si sta dalla parte dello staterello, perché se lo lasciano fare e gli lasciano spazzare via nove milioni di israeliani poi c’è la pace.

Quando uno stato criminale teocratico che ammazza le donne perché lasciano i capelli in vista, impicca oppositori politici e finanzia il terrorismo mondiale viene attaccato si sta dalla parte dello stato criminale e dei suoi preti assassini perché se lo lasciano fare e gli lasciano reprimere il suo popolo, spazzare via Israele, il governo libanese, destabilizzare i governi di tutto il medio oriente con i suoi finanziamenti ai gruppi terroristi e imporre la Sharia ovunque, poi c’è la pace.

E così Cuba.

Una dittatura tropicale comunista che dura da settant’anni e che sta portando il suo popolo letteralmente alla fame, come il Venezuela, è rimasto l’ultimo baluardo simbolico.

L’ultima e più longeva dittatura al mondo.

Concedere libere elezioni sarebbe troppo traumatico. Meglio chiedere qualcosa di più soft.
Qualcosa tipo: sono affari loro! Nessuno li aiuti a liberarsi. Che muoiano di fame!

L’argomentazione d’altra parte è sempre quella:
“Tutte le volte che si è tentato di esportare la democrazia si son fatto disastri!”

Quante volte lo avete sentito?

Evidentemente chi lo dice rimpiange il fascismo in Italia, il nazismo in Germania, l’impero del Sol levante in Giappone e per venire a tempi più recenti gli manca tanto Gheddafi, Saddam, Osama bin laden, Maduro e pure l’ISIS.

Non ci saranno democrazie compiute in Libia, Iraq e in quelle parti di mondo, per carità, ma vivaddio non ci sono più quei dittatori sanguinari.

Portare la democrazia non è riuscito? È vero, ma qualche progresso mi sembra ci sia stato, o no?

In Afghanistan, per dire, almeno per vent’anni ci sono stati diritti civili e libertà per tutti prima che tornassero i talebani.

Tutto questo impazzimento contro la democrazia non me lo spiego oramai appunto se non con un’intenzione umoristica da parte di chi prima la auspica e poi la squalifica un attimo dopo, preferendo al suo posto sempre una sana dittatura.

Di sinistra, di destra, islamista, antisemita, non ha importanza. Basta che democrazia non sia e alla sinistra gli va più che bene.

Il Vertice per la difesa della democrazia alla fine si è rivelato un’iniziativa contro le democrazie americana e israeliana. Il vero scopo del vertice è stato questo.

Trump è antipatico, è vero. Che si prenda la libertà di fare e disfare tutto da se a questo modo non fa piacere a nessuno. Ma senza di lui Israele non ce l’avrebbe mai fatta da sola a mettersi in sicurezza dal pericolo di essere spazzata via dal fanatismo islamista.

E non si tratta solo di Israele. Chi può dirsi al sicuro da un’organizzazione di preti criminali del genere?

A meno che non ti fai invadere e non proclami anche tu la Sharia come legge di Stato, sia chiaro.

Una visione della democrazia originale, decisamente umoristica.

Black humor direbbero gli inglesi.

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