La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha reso noto che:
il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 22 aprile 2026, alle ore 12.20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.
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COMPOSIZIONE DEL GOVERNO
Il Consiglio dei Ministri è stato sentito sulla proposta di nomina di cinque Sottosegretari di Stato:
- alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, on. Paolo BARELLI;
- agli Affari esteri e la cooperazione internazionale, avv. Massimo DELL’UTRI;
- alla Giustizia, sen. Alberto BALBONI;
- alle Imprese e il made in Italy, sen. Mara BIZZOTTO;
- alla Cultura, sig. Pietro CANNELLA.
La nomina dei Sottosegretari avviene con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri che i Sottosegretari di Stato sono chiamati a coadiuvare, come disposto dall’articolo 10 della legge 23 agosto 1988, n. 400.
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DOCUMENTO DI FINANZA PUBBLICA 2026
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il Documento di finanza pubblica (DFP) 2026.
Il documento è principalmente incentrato sulla rendicontazione dei progressi compiuti nel corso del 2025 nell’attuazione del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, in ottemperanza alla normativa eurounitaria che prevede l’invio alla Commissione europea di una Relazione annuale sui progressi compiuti (Annual Progress Report).
A fronte della profonda incertezza che caratterizza il contesto internazionale aggravato dal conflitto in Medio Oriente, il Governo adotta un approccio realistico e responsabile delle stime elaborate.
Le previsioni relative al prodotto interno lordo (PIL) reale indicano per il 2026 una crescita dello 0,6 per cento, inferiore rispetto a quella indicata nel Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) dello scorso ottobre (pari allo 0,7 per cento). Tale andamento è confermato anche per il 2027, mentre le previsioni per il biennio 2028-2029 prefigurano una crescita annua dello 0,8 per cento.
Il quadro di finanza pubblica è basato sulle stime di consuntivo pubblicate dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) lo scorso 3 aprile. I dati di consuntivo per il 2025 mostrano un deficit al 3,1 per cento, un valore lievemente superiore alle stime dello scorso ottobre (3 per cento) contenute nel DPFP.
Per l’orizzonte di previsione del documento, si conferma il percorso in discesa del deficit, sebbene su valori leggermente più elevati di quelli inclusi nelle previsioni del DPFP 2025. In particolare, per quest’anno si prevede un deficit del 2,9 per cento. Successivamente, il deficit tendenziale scenderà ancora, attestandosi al 2,8 per cento nel 2027 e al 2,5 per cento nel 2028, per poi chiudere al 2,1 per cento nel 2029.
Le stime di consuntivo relative al 2025 mostrano un tasso di crescita dell’indicatore della spesa netta pari all’1,9 per cento. Le previsioni per gli anni successivi stimano che la crescita dell’indicatore si porterà nel 2026 all’1,6 per cento, per poi aumentare nel 2027 al 2,2 per cento e attestarsi all’1,7 nel 2028.
Il rapporto debito/PIL, a partire da un dato di consuntivo del 2025 meno favorevole rispetto alle attese (137,1 per cento del PIL), dopo l’incremento atteso nell’anno in corso (138,6 per cento del PIL) che risente ancora dell’impatto di cassa dei crediti di imposta legati ai bonus edilizi, mostra una discesa già a partire dal 2027 (138,5 per cento del PIL), che prosegue nel 2028 (137,9 per cento del PIL) e nel 2029 (136,3 per cento).
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CONSIGLIO UNIVERSITARIO NAZIONALE
Riordino e riorganizzazione del Consiglio Universitario Nazionale (disegno di legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini, ha approvato un disegno di legge recante il riordino e la riorganizzazione del Consiglio Universitario Nazionale.
L’intervento si inserisce nel quadro delle misure di aggiornamento del sistema universitario ed è volto al riordino, alla razionalizzazione e alla semplificazione delle funzioni del Consiglio Universitario Nazionale, nonché al rafforzamento della sua funzione di rappresentanza del sistema universitario e del ruolo consultivo a supporto dell’azione del Ministro dell’università e della ricerca.
Di seguito le principali misure contenute nel provvedimento.
- Semplificazione della composizione: il numero dei componenti è ridotto a un massimo di 28 (rispetto ai precedenti 42), ripartiti tra le 14 aree disciplinari. L’elettorato passivo per la componente dei docenti è limitato ai professori ordinari, ai professori associati e ai ricercatori in tenure track (RTT).
- Riduzione del numero degli studenti eletti su base nazionale: riduzione da otto a tre dei rappresentanti degli studenti eletti su base nazionale, in concomitanza con le elezioni del Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU).
- Ampliamento del ruolo consultivo del Consiglio: viene esteso l’obbligo di parere del Consiglio ai criteri di ripartizione del Fondo di finanziamento ordinario (FFO) nella sua interezza, nonché alle materie del reclutamento universitario e delle chiamate dirette.
- Introduzione di nuovi ambiti di parere obbligatorio: previsione di ulteriori ambiti di parere obbligatorio, anche in materia di reclutamento universitario e di chiamate dirette.
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RIFORMA FISCALE – ADEMPIMENTI E ACCERTAMENTO
Testo unico adempimenti e accertamento (decreto legislativo – esame preliminare)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame preliminare, uno schema di decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento.
Il provvedimento è adottato in attuazione della delega per la revisione del sistema tributario (legge 9 agosto 2023, n. 111). Il testo unico, composto da 368 articoli, è finalizzato alla puntuale individuazione delle norme vigenti, organizzate per settori omogenei, al loro coordinamento formale e sostanziale, nonché all’abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili o non più attuali.
Il provvedimento accorpa e semplifica la materia suddividendola in tre Parti.
- Parte I (Adempimenti): disciplina l’anagrafe tributaria, il codice fiscale, le scritture contabili e la semplificazione digitale. Include gli obblighi comunicativi e dichiarativi dei contribuenti per le imposte sui redditi e l’IVA, nonché la disciplina degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e delle liquidazioni periodiche.
- Parte II (Collaborazione, controlli e accertamento): regola gli strumenti di adempimento collaborativo, il concordato preventivo biennale, gli interpelli per i nuovi investimenti e i meccanismi di risoluzione delle controversie. Disciplina, inoltre, i poteri dell’Amministrazione finanziaria, lo scambio automatico di informazioni a livello internazionale e le procedure di accertamento (incluso l’accertamento con adesione).
- Parte III: reca le disposizioni transitorie e finali.
Le disposizioni vigenti sono inserite senza modificarne la portata applicativa, salvo i casi in cui si è reso necessario aggiornare il testo o introdurre norme di coordinamento per esigenze sistematiche.
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PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di recepimento della Direttiva (UE) 2024/2811 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, e adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni dell’articolo 1 del Regolamento (UE) 2024/2809, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, per rendere i mercati pubblici dei capitali nell’unione più attraenti per le società e facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali. Sul testo sono stati acquisiti i pareri favorevoli, senza osservazioni o condizioni, delle competenti Commissioni parlamentari.
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INTERVENTI IN GIUDIZIO
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ha deliberato la determinazione di intervento nel giudizio di legittimità costituzionale promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna avverso l’articolo 2, comma 1, lettera h) del decreto-legge n. 175 del 2025.
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STATI DI EMERGENZA
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato l’ulteriore stanziamento di euro 2.800.000 per la realizzazione degli interventi relativi allo stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati il 30 giugno 2025 nel territorio del comune di Bardonecchia (TO).
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CARTE-VALORI POSTALI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha deliberato la modifica del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2025 di autorizzazione all’emissione di carte-valori postali commemorative e celebrative per l’anno 2026.
La modifica è volta a consentire l’emissione congiunta, con lo Stato Città del Vaticano, la Repubblica di San Marino e il Sovrano Militare Ordine di Malta, della carta-valore postale già prevista per la commemorazione di San Francesco d’Assisi nell’800° anniversario della scomparsa.
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DELIBERAZIONI MOTIVATE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, ha approvato con deliberazione motivata, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, l’autorizzazione all’adozione del decreto recante norme di attuazione dell’art. 25-bis, comma 4, lettera b) e comma 5, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, concernente la definizione di un sistema di valutazione dell’offerta formativa dei percorsi, di cui all’articolo 17, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, ai fini della loro validazione per l’accesso delle studentesse e degli studenti, al termine dei percorsi quadriennali di istruzione e formazione professionale, ai percorsi formativi degli ITS Accademy e all’esame di maturità di istruzione professionale, sul quale non è stata raggiunta l’intesa in sede di Conferenza unificata. Sull’intesa hanno comunque espresso avviso favorevole l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e l’Unione Province Italiane (UPI).
Il sistema istituito dal decreto si basa sia sugli esiti delle valutazioni degli apprendimenti predisposte dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI), sia sull’autovalutazione mediante Rapporto di Autovalutazione (RAV) e Piano di Miglioramento (PdM). La validazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale di durata quadriennale di filiera della singola Istituzione formativa regionale consente alle studentesse e agli studenti, che abbiano conseguito il diploma professionale al termine dei precorsi, di accedere ai percorsi formativi degli ITS Accademy, in deroga a quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, della legge 15 luglio 2022, n. 99. Le studentesse e gli studenti che hanno concluso i percorsi quadriennali di istruzione e formazione professionale validati, e che intendono avvalersi del diritto di accesso all’esame di maturità, possono sostenerlo presso l’istituto professionale, statale o paritario, assegnato dall’ufficio scolastico regionale territorialmente competente, in deroga al sostenimento dell’esame preliminare e alla previa frequenza dell’apposito corso annuale.
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VALUTAZIONE E ARMONIZZAZIONE DI INTERESSI PUBBLICI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, ha esaminato ventiquattro procedimenti di valutazione di impatto ambientale, relativi a progetti di impianti eolici e agrivoltaici per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile da realizzare nelle regioni Puglia e Basilicata. Ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge del 17 maggio 2022, n. 50, le delibere del Consiglio dei ministri sostituiscono a ogni effetto il provvedimento di VIA.
Il Consiglio dei Ministri ha quindi deliberato di rinviare l’esame di diciassette dei ventiquattro progetti, al fine di consentire le necessarie interlocuzioni istituzionali con le Regioni interessate. Inoltre, ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale sui seguenti progetti da realizzare nella Regione Basilicata, a condizione che siano rispettate le prescrizioni impartite dalle Commissioni competenti istituite presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica:
- Area Cluster Sant’Elia 1 – Cerro Falcone 7, in località La Civita del Comune di Marsicovetere (PZ). Istanza di proroga dei termini di validità del decreto di compatibilità ambientale rilasciato dalla Regione Basilicata con delibera di Giunta Regionale n. 461 del 10 aprile 2015. Società proponente: ENI S.p.a.
- Impianto agrivoltaico, denominato “San Nicola”, di potenza pari a 19.994,88 kW, da realizzarsi nel comune di Ferrandina (MT), e delle relative opere di connessione site nel medesimo comune e nei comuni di Salandra (MT) e Garaguso (MT) e di un impianto di accumulo (BESS) di potenza complessiva pari a 10 MW. Società proponente: Ambra Solare 15 S.r.l.
- Realizzazione di un parco eolico denominato “Grottole” composto da 6 aerogeneratori da 6,0 MW ciascuno, per una potenza complessiva di 36 MW, nel comune di Grottole (MT) e opere di connessione site nello stesso comune di Grottole (MT). Società proponente: Lucania Wind Energy S.r.l.
- Impianto agrovoltaico, da realizzarsi nel Comune di Montemilone (PZ), in località “Masseria Sterpara” denominato “Sterpara 1” della potenza nominale pari a 19,88 MW, e relative opere di connessione alla rete, con sistema di accumulo da 10 MW. Società proponente: Ambra Solare 29 S.r.l.
- Impianto agrivoltaico, denominato “Serra Caruso Mor”, della potenza nominale pari a 19,99 MW e relative opere di connessione, da realizzarsi nel comune di Craco (MT). Società proponente: Ambra Solare 17 S.r.l.
- Impianto agrivoltaico, denominato “Piano del Carro”, della potenza pari a 19,71 MW, integrato con tecnologia di accumulo di 20 MW, da realizzarsi nel Comune di Irsina (MT), e le relative opere di connessione ed infrastrutture necessarie al collegamento alla RTN, da realizzarsi nei comuni di Tolve (PZ) e Oppido Lucano (PZ). Proponente: Iota Pegaso S.r.l.
- Impianto agrivoltaico denominato “Di Benedetto 1” della potenza di 19,947 MW, da realizzarsi nel comune di Craco (MT). Società proponente: Ambra Solare 40 S.r.l.
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NOMINE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della difesa Guido Crosetto, ha deliberato la promozione al grado di generale di squadra aerea dei generali di divisione aerea dell’Aeronautica militare in servizio permanente Michele Oballa e Gianluca Ercolani.
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LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato otto leggi regionali e ha quindi deliberato di impugnare la legge della Regione Calabria n. 7 del 25/02/2026, recante “Integrazioni della Legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 (norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge urbanistica della Calabria)”, in quanto talune disposizioni, ponendosi in contrasto con la normativa statale in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio, violano gli articoli 9 e 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione.
Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di non impugnare:
- la legge della Regione Siciliana n. 4 del 19/02/2026, recante “Norme riguardanti gli enti locali”;
- la legge della Regione Basilicata n. 3 del 25/02/2026, recante “Modifiche alla legge regionale 29 ottobre 2002, n. 38 (Testo unico in materia di indennità di carica, di funzione, di rimborso spese, di missione, di fine mandato, di assegno vitalizio spettanti ai Consiglieri regionali della Regione Basilicata) e alla legge regionale 21 dicembre 2017, n. 37 (Contenimento dei costi della politica: diminuzione emolumenti Consiglieri regionali della Basilicata. Modifiche alla L.R. 29 ottobre 2002, n. 38 “Testo unico in materia di indennità di carica, di funzione, di rimborso spese, di missione, di fine mandato, di assegno vitalizio spettanti ai Consiglieri regionali della Regione Basilicata”)”;
- la legge della Regione Calabria n. 6 del 25/02/2026, recante “Misure per assicurare la continuità assistenziale del servizio sanitario regionale”;
- la legge della Regione Calabria n. 8 del 25/02/2026, recante “Modifiche alla Legge regionale 26 novembre 2025, n. 45 (Disciplina del Referendum popolare per l’approvazione dello Statuto regionale). Adempimento degli impegni assunti con il governo in attuazione del principio di leale collaborazione”;
- la legge della Regione Piemonte n. 5 del 26/02/2026, recante “Disposizioni temporanee in materia urbanistica per l’accelerazione dello sviluppo economico regionale”;
- la legge della Regione Molise n. 1 del 27/02/2026, recante “Istituzione del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità”;
- la legge della Regione Molise n. 2 del 27/02/2026, recante “Valorizzazione e promozione dei presepi molisani”.





