Home Cronaca ATTACCO DIMOSTRATIVO DI ISRAELE NEI CONFRONTI DELL’IRAN

ATTACCO DIMOSTRATIVO DI ISRAELE NEI CONFRONTI DELL’IRAN

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Israele ha attaccato nella notte di ieri alcuni siti militari, ma lo ha fatto dopo che alcuni “informatori terzi” avevano avvisato Teheran.

Non a caso nella capitale iraniana non sono suonate le sirene e la popolazione ha assistito agli attacchi dalle finestre, postando poi dei video sui social.

La divulgazione di video ha indotto le autorità iraniane ad usare il pugno duro nei confronti dei cittadini che hanno condiviso con i media occidentali dei video degli ultimi attacchi israeliani: rischiano fino a 10 anni di carcere.

Lo riferisce il quotidiano Telegraph, attribuendo il provvedimento repressivo alla polizia dell’Iran. Secondo la stessa fonte, l’invio di filmati ai media occidentali “affiliati al regime sionista” sarà punito con lunghe pene detentive. 

L’attacco israeliano, come fa notare l’Ispi in una nota, non sarebbe stato una sorpresa per i vertici iraniani e anzi sarebbe avvenuto previa comunicazione all’Iran da parte di “informatori terzi”.

“Gli israeliani hanno chiarito in anticipo agli iraniani cosa avrebbero attaccato e cosa no” ha detto una fonte al sito di news Axios, secondo cui Israele ha avvertito gli iraniani di non rispondere e sottolineando che se Teheran dovesse reagire, Israele condurrà un altro attacco più significativo, soprattutto se verranno uccisi o feriti civili israeliani.

Lo schema, secondo Ispi, sarebbe quello già visto negli espisodi precedenti tra Tel Aviv e Teheran e risponde alla necessità di colpire il nemico ma limitando i rischi di un’escalation più ampia.

L’ufficio del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu non ha risposto alle richieste di commento. Al contrario il portavoce delle IDF, Daniel Hagari, ha dichiarato in un briefing con i giornalisti che se l’Iran intensificasse la risposta, “Israele sarebbe costretto a reagire”. Fonti israeliane inoltre hanno smentito le dichiarazioni di Teheran secondo cui il sistema di difesa aerea iraniano si sarebbe attivato intercettando gli attacchi. “La difesa dell’Iran è stata un fallimento totale – riferisce Ynet – le intercettazioni non ci sono state”.

L’esercito israeliano ha comunque fatto sapere che l’Iran pagherà “un prezzo elevato” in caso di una nuova escalation.

“Se il regime iraniano commettesse l’errore di avviare un nuovo ciclo di escalation, saremmo obbligati a reagire”, ha assicurato in un comunicato stampa il portavoce dell’esercito israeliano, Daniel Hagari. “Il nostro messaggio è chiaro: tutti coloro che minacciano lo Stato di Israele e tentano di trascinare la regione in un’escalation più ampia pagheranno un prezzo elevato”. 

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver completato il suo attacco aereo all’Iran, affermando di aver colpito le strutture di produzione di missili della repubblica islamica, le schiere di missili terra-aria e altre capacità aeree in diverse aree del paese. “In base all’intelligence, gli aerei dell’IAF (aeronautica militare) hanno colpito le strutture di produzione di missili utilizzate per produrre i missili che l’Iran ha lanciato contro lo Stato di Israele nell’ultimo anno”.

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  • Redazione

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