
di Marforius
I giorni scorsi le cronache hanno dedicato molto spazio all’armocromismo della segretaria del PD, Elly Schlein.
Si è addirittura parlato, su questo giornale, di motivazioni acroamatiche (esoteriche), ma un ulteriore acroamatismo potrebbe essersi scoperto ieri.
Si proprio ieri. Bastava guardare, anche non genuflessi, la cerimonia di incoronazione del re Carlo III, nella quale il cromatismo e la varietà dei colori, sembrava cristallizzarsi in una sorta di incredibile e gigantesco caleidoscopio, nel quale si mescolavano luoghi, persone, cose, compresi i simboli.
Ebbene, questo tripudio di colori come poteva realizzarsi senza l’armocromia della quale la Schein si avvale, peraltro a caro prezzo! Dalle sue sperimentazioni potrebbero essere state derivate, ad esempio, le vesti, bianche e rosse dei “beefeaters”, come pure le giacche delle guardie reali, rigorosamente di un color rosso, di alchemica memoria. Lo stesso dicasi riguardo le spade cerimoniali, che rammentano i vari collegamenti di natura celeste, come pure tutti gli abiti, scettri, insegne, speroni e mantelli, compresi quelli dell’Ordine della Giarrettiera.
Allora, tutti questi anti PD, anti sinistra, compreso De Luca, che ironizzano sulla armocromia della Schlein, cosa hanno da ironizzare; sono solo biechi reazionari che propalano la solita propaganda contro le forze democratiche di sinistra, che generosamente vorrebbero ancora governare, seppur non votate.
Ecco allora spiegate le polemiche armocromatiche dei giorni scorsi, che mostrano il vero volto dei soliti fassisti, biechi e reazionari, che non hanno capito la lungimiranza della Schlein, che silenziosamente studiava e sperimentava le armocromie, che sono la base di partenza per elaborare anche quelle necessarie per esaltare simbolicamente una cerimonia che affonda le sue radici nella storia.
Quindi c’è solo una cosa da chiedere, oltre, al doveroso conferimento dell’Ordine della Giarrettiera, per la nostra povera e incompresa Elly: le dimissioni del governo.


Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


