Moody’s fa quello che era largamente previsto: non crea guai all’Italia. Logica conseguenza di una situazione europea che esploderebbe se l’Italia implodesse mentre la situazione internazionale e’ attraversata da mille tensioni pericolose.
Moody’s per la verità’ aggiunge uno “stabile” alla sua valutazione ma inutile illudersi marca solo la dipendenza italiana al protettorato di mercati e regole europee. Se si sgarra, addio…
Finalmente il Pd concede la promessa di una contromanovra, sarebbe perfino una buona notizia se non fosse assai tardiva. Meglio di niente comunque anche se la litania sul salario minimo e’ ormai stucchevole: si occupassero piuttosto della Magneti Martelli che chiude…e cosa significa la fine di comparti industriali importanti per il Made in Italy.
Visto che non si vede alcuna strategia credibile di politica industriale (la destra e’ messa peggio ma e’ logico…altrimenti perché avversarla?) e lascino gli argomenti sindacali a chi sa cosa vuol dire contrattare e busta paga reale.
Intanto spero che la contromanovra non sia un assemblaggio di slogan almeno, ma indichi che qualcuno si sta svegliando dal letargico nulla delle opposizioni.
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