Dopo Fitch, altra buona notizia per il Governo Meloni viene dall’agenzia di rating , che conferma il giudizio positivo per l’Italia con trend stabile: “I fondamentali economici dell’Italia restano resilienti” e il PNRR sostiene la crescita. Al Governo però giungono due raccomandazioni: 1) dare attuazione al PNRR per mitigare nei prossimi anni gli effetti del rallentamento economico globale, dovuto alle guerre in corso, alla crisi energetica e all’inasprimento della Politica Monetaria della Bce; 2) proseguire nella riduzione del rapporto Debito/PIL per continuare a preservare la fiducia degli investitori e dei mercati. L’agenzia Dbrs ha infatti riconosciuto e preso atto che: – il rapporto Debito/PIL è diminuito meglio del previsto, di ben 13 p.p., passando dal picco di 154,9% nel 2020 al 141,7% a fine 2022 (a fine 2023 sarà il 140%); un calo, perciò, assai significativo che conferma la solidità dei fondamentali; – il debole calo Debito/Pil previsto per i prossimi anni nella Nadef è condizionato dai crediti d’imposta dei superbonus per ristrutturare le case e dalla politica di allentamento della pressione fiscale portata avanti dal Governo, sia pur lieve ed estesa ad un ambito più ampio; – pur in presenza della riduzione del Debito pubblico italiano detenuto dalla BCE, il Debito italiano riceve ampio sostegno dalle famiglie; e ciò dovrebbe permettere di contenere l’aumento dei rendimenti sovrani. Positivo pertanto il giudizio, ma attenti alle raccomandazioni rivolte al Governo. Il Governo perciò smetta ora di fare “campagna elettorale” e si concentri sugli obiettivi raccomandati e ben noti.
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