
di Giuseppe Augieri
Leggo che nel Mediterraneo ci sono due flotte militari: che non si fronteggiano, ma tuttavia si annusano.
Gli Usa hanno mandato – causa Hamas ed Hezbollat e per dare una mano a Israele – “qualche” nave: la più potente e moderna portaerei con 5.000 uomini e 90 aerei da combattimento, accompagnata da una corazzata e 4 cacciatorpediniere. Sembra che un secondo gruppo di navi, altra portaerei in testa, sia in arrivo.
La Russia, che passava di là, si è trovata nella stessa zona con 3 sottomarini, di cui uno nucleare, 2 incrociatori, 2 cacciatorpediniere, 3 fregate e 3 corvette, più qualche barchetta posamine. Sembra che alcune di queste navi si siano spostate altrove, ma i rimpiazzi sembra siano in atto.
Poiché tutto è tranquillo, nel Mare Nostrum (nostrum? di chi?), la Nato farà la sua annuale esercitazione militare nucleare “Steadfast Noon”. Inizierà lunedì 16, e terminerà giovedì 26 ottobre. Dice Stoltenberg che non è collegato agli eventi mondiali attuali. E Stoltenberg è uomo d’onore: se lo dice lui…..
Si dice anche, con grande nonchalance, che potrebbero farsi prove di disturbo dei sistemi di difesa americani e israeliani da parte delle forze russe. Sembra che gli USA non dormano bene recentemente e impiegheranno le notti insonni giocando anche loro con “azioni di difesa delle proprie comunicazioni”; in realtà mosse di reciproco disturbo delle difese elettroniche.
Domenico Rea parlò della vitalità di una realtà eccezionale, quella napoletana; sull’incredibile capacità campana di sopportare e rovesciare la miseria, le sofferenze e le sfortune. Ogni giorno una cosa nuova, una risposta alla “nottata”. Scrisse Gesù fate luce. Il panorama che io vedo nel Mediterraneo è altrettanto variopinto, drammatico, movimentato. Forse un po’ di più.
Anche qui Gesù fate luce. Ma, per cortesia, non accendendo un cerino. Questi matti stanno tutti giochicchiando in una polveriera.





