Home Opinioni IL NOVANTENNE AGGREDITO, UN PAESE DI EUNUCHI

IL NOVANTENNE AGGREDITO, UN PAESE DI EUNUCHI

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di Vito Schepisi

Scusate, ma dico, non per sapere i fatti di tutti, ma per regolare i miei, dato che vorrei restare libero e tranquillo in un Paese libero … ma fin dove si deve arrivare?
 
Un novantunenne strattonato, preso a schiaffi e gettato per terra da un delinquente di colore, e solo perché non si è fatto rubare senza reagire l’orologio che aveva al polso.
 
E dato che la nostra civiltà non ci consente di prenderli e gettarli a calci c… in mare e che i magistrati, anche se beccati, li rimettono tutti per strada, mentre altri loro colleghi, benché siano senza permesso di soggiorno e non in possesso di documenti, quindi irregolari, consentono che vadano e facciano ciò che vogliono, come dovremmo tutelarci?
 
Va a finire che agli arresti domiciliari forzosi, per ragione di cose, ci finiamo tutti noi!

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