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LA FLOTTA DEL MAR NERO RUSSA LASCIA SEBASTOPOLI

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Come riferisce Analisi Difesa, la Flotta russa del mar Nero ha trasferito le sue navi dalla base di Sebastopoli in Crimea in altri porti a est della penisola e lungo la costa russa, soprattutto nella base navale di Novorossysk, meno esposta agli attacchi ucraini condotti con missili da crociera e droni aerei e navali.

Lo ha rivelato il sito The Bell ripreso dal Moscow Times rilanciando le immagini satellitari della società Planet Labs.

Le fregate Essen e Makarov, tre sottomarini, cinque grandi navi da sbarco e diverse unità missilistiche più piccole con missili si trovano ora nel porto di Novorossiysk (nella foto qui sotto), nella regione di Krasnodar.

La Makarov è la nave ammiraglia della Flotta del Mar Nero dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva nell’aprile 2022.

Il ritiro di quasi tutte le unità navali da Sebastopoli non significa, secondo Analisi Difesa, che la Marina russa lascia la Crimea poiché le immagini satellitari, risalenti al 1-2 ottobre, mostrano una grande nave da sbarco, alcuni cacciamine e altre unità minori rischierate da Sebastopoli al porto di Feodosia, nella parte orientale della penisola della Crimea.

Altre unità potrebbero raggiungere la nuova base navale istituita ancora più a est di Novorossysk, nei pressi di Ochamchira, nell’omonimo distretto dell’Abkhazia sud orientale, regione rivendicata dalla Georgia. La nuova base sembra essere destinata a ospitare soprattutto navi ausiliarie e unità leggere.

Lo spostamento a Novorossysk delle unità maggiori della Flotta non inficerà il loro impiego per il lancio di missili da crociera Kalibr contro obiettivi in Ucraina: Novorossysk si trova a meno di 400 chilometri da Sebastopoli e a poche decine di chilometri dallo Stretto di Kerch che separa la Crimea dal Caucaso russo. Semmai, fa notare Analisi Difesa, la concentrazione delle maggiori unità in questa base sembra voler garantire un più intenso controllo del gasdotto Turkstream che attraversa il Mar Nero tra Russia e Turchia dal porto di Anapa, 50 chilometri a nord ovest di Novorossysk. Le navi russe che proteggono il gasdotto hanno già subito in almeno tre occasioni attacchi infruttuosi da droni marini ucraini.

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  • Redazione

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