
di Ugo Busatti
La domanda sorge legittima: dato che esistono leggi che sono in contraddizione, a quali di esse si deve dare prevalenza?
La maxi materia é naturalmente l’immigrazione di massa. Se esistono delle leggi in base alle quali servono determinati requisiti per entrare in un certo Stato, allora non si puó forzare la mano con situazioni di necessitá.
Logico che assistere naufraghi fa parte del vivere civile, ma non é altrettanto logico farli entrare in un Paese dove altri non potrebbero se utilizzassero canali ufficiali. Mi riferisco all’aereo per esempio. Senza passaporto non si viaggia, non ti fanno proprio passare. Ma se arrivi in barca allora tutto é consentito.
Senza arrivare a questi fenomeni di massa estremamente complessi e che richiedono soluzione complesse, l’altra domanda é: puó una donna con un minore sfondare la porta di un’anziana in sua assenza e prendere possesso dell’appartamento? E quando arrivano i carabinieri opporsi alla richiesta di uscita disarmando ogni possibilitá dei carabinieri di ripristinare l’ordine, solo perché c’é un minore? Quindi si puó entrare nelle case altrui senza avere conseguenze? E oltre questo appropriarsi di tutti gli oggetti dell’invaso, levandogli il tetto da sopra la testa (in questo caso una signora di 87 anni). E richiedere l’intervento dei servizi sociali per trovare una soluzione?
Bene, a quanto pare se ti trovano con un telefonino in mano alla guida ti possono fustigare in mezzo alla strada, fare multe milionarie, o levare la patente che ti serve per spostarti e lavorare dato che i mezzi pubblici sono carenti.
Ma la buona notizia é che se ti prendi un bambino con te, puoi entrare in qualunque casa e stabilirtici, tanto non succede nulla.
Andando avanti cosí, con questa mentalitá di asssistenzialismo e di permissivismo, poi non ci si dovrá lamentare se arriverá l’uomo forte. Il successo di Vannacci insegna.
La gente comincia a non poterne piú.





