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LA VIOLENZA E’ DIVENTATO UN MANTRA

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di Ugo Busatti
 
La violenza é diventata un mantra. A tutti i livelli. Leggere cosa fanno i giovani tra di loro, accoltellamenti per parcheggi o altri banali motivi, stalking, e quant’altro.
Sarebbe facile criticare tutto questo. Ma é altrettanto facile ed intuitivo dare la colpa al Sistema. Si guadagna sempre meno, a causa della burocrazia e della digitalizzazione quello che prima era semplice é diventato complicato e cambia in continuazione, creando confusione. Leggi sempre piú stringenti, servizi sempre meno efficienti. Lavoro introvabile a condizioni umane, giovani sbandati.
E non dovrebbe esserci violenza? I modelli che diamo ai giovani stessi, band che sono l’archetipo del drogato tipico per non dire altro, persino i cartoni animati sono infarciti di violenza. Non quella sana di Tom e Jerry, quella vera delle armi e dei robot infernali.
Da questo livello personale, poi si sale a quello sociale. In Africa sono giorni di proteste e scontri in Ghana dove almeno una cinquantina di persone sono state arrestate mentre cercavano di prendere d’assalto il Jubilee House. I dimostranti, vestiti in rosso e nero per essere riconoscibili e dimostrare la loro rabbia, sono scesi in piazza per protestare contro l’inflazione arrivata al 40% nel paese africano ed il costo della vita divenuto ormai insostenibile per la maggioranza della popolazione.
A luglio il Kenya era stato sconvolto dagli scontri per l’aumento delle tasse ed era nata una vera e propria guerriglia urbana. Nel 2020 erano stati i giovani nigeriani a chiedere una trasformazione del governo di Abuja, mentre in Senegal l’opposizione si è scontrata più volte con le forze dell’ordine per rimuovere il presidente Macky Sall. Un’ondata crescente soprattutto fra le nuove generazioni africane che chiedono a classi politiche vecchie e screditate di farsi da parte e lasciare spazio a volti nuovi che non siano coinvolti nei malgoverni che hanno regnato per decenni.
GLI USA e la Cina litigano sulle isole, gli USA (la Nato) litiga con i russi, Il Messico vede passare milioni di rifugiati verso gli USA, che li respinge, altro che muri di Trump. Il Venezuela veleggia verso altre coalizioni, gli iceberg si fondono, ed i pinguini soffrono.
Lo capite da soli che tutto questo accade solo a causa della politica. I problemi territoriali, proprio non ci toccano a noi cittadini. E ancor di meno ci importerebbe se si andasse verso un modello di “societá aperta”. Quello che si propone. con SEI (Stato Etico Italiano).
Se non si cambia visione politica ed approccio ai problemi della popolazione, é solo questione di tempo perché questa pentola a pressione scoppi.
 

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  • Redazione

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