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IMMIGRAZIONE, SERVONO AZIONI CONCRETE E NON DI FACCIATA

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Ancora un aiuto solo di facciata arriva da Berlino e Parigi sulla gestione dei migranti che invadono in massa il ns Paese.

L’Italia è stata lasciata sola a far fronte ai migranti che partono dall’Africa e dai Balcani. Anche le IstituzioniEuropee e gli altri Stati UE si sono voltati dall’altra parte per chiudersi nel loro egoismo e nazionalismo.

Dopo l’incontro del nostro Capo di Stato, Sergio Mattarella, col Presidente tedesco Steinmeier, Berlino ha promesso di aiutare l’Italia ad affrontare l’invasione dei migranti diretti in Europa passando per l’Italia.

L’incontro faceva ben sperare! La Germania però vuol aiutare, ma a modo suo.

Sholtz infatti blinda i confini, chiude alla redistribuzione dei migranti, finanzia proprie Ong col compito di raccogliere i migranti in mare e portarli in Italia; vuole persino gestire i migranti in territorio italiano collaborando con la Comunità di Sant’Egidio!

La generosità tedesca si spinge sino a voler restituire all’Italia i migranti che da anni sono in Germania, scambiandoli con altri di suo gradimento! Capite ora?

Atteggiamento analogo, di chiusura e di indifferenza, hanno assunto la Francia e gli altri Stati dell’ Unione Europea.

Persino Borrell ha stigmatizzato questo approccio di chiusura, dichiarando: ‘Il dossier migranti rischia di dissolvere l’Ue a causa delle profonde differenze culturali tra i paesi europei e della loro incapacità a lungo termine di raggiungere una politica comune”.

Dal canto suo, il Governoitaliano ha fatto sapere che “prenderà immediatamente contatto con le autorità tedesche per un chiarimento. E auspica che la notizia data da Sant’Egidio sia priva di fondamento, poiché il finanziamento da parte della Germania di Ong sul territorio italiano sarebbe una grave anomalia”.

Anche riguardo all’aiuto per i soccorsi in mare PalazzoChigi fa notare che “il sostegno al trasferimento di immigrati irregolari in Italia rappresenta una anomalia nelle dinamiche che regolano i rapporti tra Stati a livello europeo e internazionale. Tale notizia è in ogni caso l’occasione per fare chiarezza sulle attività delle Ong nel Mediterraneo e per chiarire che i migranti trasportati da organizzazioni finanziate da Stati esteri debbano essere accolti da questi ultimi”.

Sono convinto che solo attraverso nuoveregole e l’impegno comune di tutti gli #StatiUe sarà possibile affrontare le sfide migratorie attuali e future.

La revisione del TrattatodiDublino, invocata anche dal Presidente Mattarella, rappresenta un passo essenziale per costruire una politica  migratoria europea più equa, efficace e basata sui principi fondamentali dell’UE, tra cui la solidarietà e il rispetto dei diritti umani.

In tale direzione muove anche il messaggio di PapaFrancesco, pronunciato con forza nella sua recente visita pastorale in Francia!

Auspico che qualcosa di nuovo germogli in questa Ue tuttora non pervenuta!

Autore

  • Redazione

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