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IN MEMORIA SALVO D’ACQUISTO

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di Savino di Scanno

Fu una piacevole giornata quella di tanti anni fa quando si festeggiò a Napoli il diploma del proprio figlio Nunzio, come il nonno Maresciallo dei Carabinieri. Passeggiando tra le strade del centro storico il ragazzo, tra regali, pizze e risate, fu portato nella Basilica di Santa Chiara nei pressi di Piazza del Gesù Nuovo. Entrando a sinistra fu fatto vedere a Nunzio un piccolo mausoleo con una foto sopra, una foto di un giovane Carabiniere.

Nunzio non comprese perché sul viso del padre comparvero delle lacrime, giustificate da una improbabile congiuntivite. Dopo la visita si proseguì il percorso fra le strade vocianti e rumorose partenopee spiegando al ragazzo che quel giovane Carabiniere era nato in quei vicoli in una famiglia numerosa, cattolicissima, e che si era arruolato nell’ Arma alla sua stessa età e che la sua vita terrena era terminata il 23 settembre 1943 a Torre di Palidoro, sull’Aurelia a nord di Roma.

Forse solo oggi Nunzio potrebbe capire, forse visto I tempi, quello che successe quel giorno.

Perché il 23 settembre 1943 la soldataglia tedesca stava fucilando 22 paesani accusati di un attentato che aveva provocato morti e feriti fra i militari germanici e non potendo trovare i responsabili la rappresaglia era inevitabile. Ma sul ciglio del fossato davanti al plotone di esecuzione furono liberati all’improvviso e su quello stesso ciglio comparve un giovane di 23 anni, Vice Comandante dei Carabinieri della locale Stazione il cui nome era Salvo D’Acquisto.

I 22 scapparono. Si senti “Viva l’Italia” ed i colpi della mitraglia. Giorni dopo mani pietose di donne recuperarono il corpo di Salvo. Le lacrime di quel giorno tornono anche adesso forse sempre a causa della congiuntivite. Tutti fuggivano, viltà, codardia, tradimento imperavano, ma Salvo restò al Suo posto, da Carabiniere perché i Carabinieri, quelli veri, non scappano mai.

Molti sono i motivi di vergogna in questo Paese, gli esempi pubblici e privati vanno dalle oscenità alla vergogna. Poi basta un raggio di sole, oggi come ieri, 23 settembre. Questo raggio di Luce chiama Salvo D’Acquisto, Vice Brigadiere dei Carabinieri che non era solo davanti al plotone di esecuzione ma era abbracciato da Dio.

Viva i Carabinieri. Viva l Italia.

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  • Redazione

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