Home Opinioni VIOLENZA SULLE DONNE, UN MONDO ALLA ROVESCIA E A SENSO UNICO

VIOLENZA SULLE DONNE, UN MONDO ALLA ROVESCIA E A SENSO UNICO

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di Marforius
 
Non siamo su scherzi a parte. Come ormai molti sanno, a Brescia, un uomo proveniente dal Bangladesh  maltratta la moglie e secondo il PM lo stesso deve essere assolto.
C’è poco da commentare quanto sostiene il pubblico ministero, riguardo questo caso riferito ad una  donna di 27 anni anch’essa del Bangladesh, vissuta sin da da piccola in Italia, la quale dopo aver “spintoneamente” sposato il “signore” di cui sopra a seguito di un matrimonio combinato, ha poi denunciato l’uomo stesso per maltrattamenti fisici e psicologici.
Come pure non c’è da spiegare come sia possibile che nel corso del processo il pm ha chiesto l’assoluzione per l’imputato, in quanto “i contegni di compressione delle libertà morali e materiali della parte offesa da parte dell’odierno imputato sono il frutto dell’impianto culturale e non della sua coscienza e volontà di annichilire e svilire la coniuge per conseguire la supremazia sulla medesima, atteso che la disparità tra l’uomo e la donna è un portato della sua cultura che la medesima parte offesa aveva persino accettato in origine”.
In un paese serio tutto ciò non  è semplicemente possibile e non ci sarebbe nulla da discutere, un dipendente dello Stato, che non svolge le sue funzioni nei modi prescritti verrebbe semplicemente neutralizzato.
Ma non siamo un paese normale, in un paese normale un magistrato non chiede l’applicazione delle leggi, interpretandole in modo incomprensibilele senza che nessuno dica nulla, anzi. Un Paese che ha un Parlamento che di fronte a cose del genere tace, chi rappresenta, cosa ci sta a fare. Lo stesso dicasi del ministro competente, per non parlare del CSM, che se tanto mi da tanto è a corrente alternata. Non basta certo un pigolio, a scoppio ritardato, che arriva, solo  dopo  il clamore mediatico che sta montando, da parte della Procura competente.
C’è da chiedersi anche dove sono le femministe e tutti gli indignati speciali, i popoli variamente vestiti in modo armocromaticamente differenziato, in nero, viola e via tinteggiando. Chissà dove sono i vari gruppi ittici, i registi impegnati, in realtà a fare propaganda ed a sostenere le cause perse.
Qui ci vuole almeno il principe de Curtis, con un suo commento sonoro, tipicamente partenopeo, al quale farebbe sicuramente seguire il suo magistrale “mi faccia il piacere”.
Poi i cittadini per bene che debbono scendere in campo e di corsa.

La Meloni intanto ringrazia.

Autore

  • Marforius

    MarforiusMarforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.

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