
di Giorgio Cattaneo
Padre Guidalberto Bormolini: «Prepararsi alla morte è molto importante. Un tempo, la cosiddetta “ars moriendi” era giustamente coltivata. Anche perché, se diventiamo i registi di quel momento, facciamo un dono enorme agli altri. Il più grande dono che possiamo fare, per amore degli altri, è dare un senso alla fase finale della nostra vita: lasciamo una traccia indelebile. Quel momento va ben preparato, in modo da non esserne disorientati. La Bhagavad Gita, bellissimo poema indiano, dice: chi è tutto orientato a me, al momento del passaggio, entrerà nel mio essere. Lo diciamo anche noi cristiani: essere orientati all’assoluto, all’infinito, ci permette di uscire dal nostro limite finito».
«Questo può essere grandioso, però va preparato: perché è difficile arrivare a quel momento, essendo in grado di affrontarlo, se non gli abbiamo dedicato gran parte della vita. Ecco perché l’arte di morire andrebbe praticata: abbiamo perduto una cosa troppo preziosa. Pensiamo ai Misteri Eleusini: la Grecia, diceva Aristotele, è diventata grande grazie a Eleusi. Nell’introduzione ai Misteri, uno imparava che la morte non esiste: c’è solo vita, da questo e dall’altro lato, però bisogna che caschi un velo dagli occhi. A Eleusi, alla fine del percorso – nel buio, con apparizioni – veniva mostrata una spiga di grano».
«Lo stesso simbolo poi comparirà nei Vangeli: se il chicco di grano non muore, non dà frutto. Un solo chicco genera almeno un’intera spiga. Se muore, quindi, dà vita a più chicchi. In Medio Oriente – dove i terreni fertili erano pochi – quella del grano di Eleusi era un’immagine fortissima. Allora si usava la tecnica tradizionale del “cestimento”: con quella procedura, da ogni singolo chicco di grano si ottengono anche oltre cento spighe, ciascuna carica di nuovi chicchi. Per cui, morendo, si genera vita traboccante. Un simbolo che possiamo usare ancora oggi, per scardinare la paura della morte».
(Padre Bormolini, religioso, è anche scrittore e tanatologo: gestisce corsi di meditazione e accompagnamento dei moribondi nelle loro ultime ore. E’ stato accanto a Franco Battiato, assistendolo fino alla fine. Nel video, Bormolini con Battiato: https://www.youtube.com/watch?v=9vKA0fL67R4).





