Home Politica estera PUTIN GRANO GRATIS ALL’AFRICA E APERTO AL DIALOGO CON KIEV

PUTIN GRANO GRATIS ALL’AFRICA E APERTO AL DIALOGO CON KIEV

0

“La Russia è vicina a un accordo con sei Paesi africani ai quali forniremo derrate alimentari gratuite e anche la logistica delle forniture”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, al termine dei colloqui a Sochi con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. 

“Siamo stati costretti a prendere la decisione” di uscire dall’accordo per l’export del grano ucraino attraverso il Mar Nero perché “i Paesi occidentali continuano a bloccare l’accesso degli agricoltori russi ai mercati internazionali” ha aggiunto Putin, assicurando che lo stop “non ha avuto un impatto sul mercato internazionale, i prezzi continuano a ridursi”.

Il presidente turco aveva anticipato “un annuncio molto importante per il mondo” alla fine dei colloqui che si sono svolti nella residenza del presidente russo, sono i primi da ottobre e avvengono mentre le forze russe cercano di contenere una controffensiva da Kiev che comincia a mostrare risultati promettenti dopo tre mesi di combattimenti sul fronte meridionale. 

Erdogan, ha riferito di aver “discusso a lungo” dell’accordo sul grano con Putin. L’intesa “ha giocato un ruolo enorme nella prevenzione della crisi alimentare”. 

Putin, ha ribadito che Mosca “prenderà in considerazione la possibilità di rientrare nell’accordo sul grano quando i Paesi occidentali rispetteranno gli impegni presi”.

Il presidente russo Vladimir Putin nel corso di una conferenza stampa congiunta con il leader turco Recep Tayyip Erdogan a Sochi ha anche detto che la Russia non ha mai rifiutato i negoziati con l’Ucraina e resta ancora aperta al dialogo.

“Per quanto riguarda i servizi di mediazione nei colloqui, non li abbiamo mai rifiutati. Conosciamo le proposte e le iniziative di mediazione della Cina, degli Stati africani”, ha detto Putin, elogiando anche gli sforzi di Erdogan in questa direzione. “Con la mediazione del presidente turco è stato raggiunto un accordo, sono stati concordati documenti tra le delegazioni russa e ucraina. Ma poi l’Ucraina li ha mandati al macero”, ha aggiunto Putin, ricordando i negoziati dell’inizio dell’anno scorso.

Erdogan ha affermato che i colloqui sull’accordo sul grano “diventeranno significativi” per il mondo intero ed in particolare per i Paesi africani. “Naturalmente il passo più importante è la questione del grano. Il mondo attende i risultati di oggi. Penso che sarà un passo molto importante per i Paesi africani meno sviluppati”, ha dichiarato Erdogan. L’accordo per il transito dei cereali nel Mar Nero svolge un “ruolo chiave” per prevenire una crisi alimentare globale. Erdogan ha aggiunto che l’accordo “agisce come un respiratore” d’emergenza per i Paesi più bisognosi, come quelli dell’Africa. Le alternative proposte all’accordo non sono “sostenibili, sicure e permanenti”, ha inoltre osservato il presidente turco. La Turchia, ha detto infine Erdogan, considera “corrette” le aspettative di Mosca sull’accordo riguardante il transito dei cereali. Mosca aveva in precedenza rifiutato di prorogare l’accordo perché a suo avviso non erano state esaudite le richieste e le condizioni poste dalla parte russa. Il presidente turco ha detto infine di credere che con il nuovo pacchetto di proposte, preparato con le Nazioni Unite, sia possibile ottenere “dei risultati” concreti.

Per Putin la Russia è pronta a discutere la ripresa dell‘accordo sul grano. “So che Lei intende menzionare le questioni che riguardano l’accordo sul grano, restiamo aperti a negoziati su questo argomento”. Il presidente russo ha poi detto: “La costruzione della centrale nucleare di Akkuyu in Turchia sta procedendo secondo i piani. Ora la Turchia nel pieno senso della parola è diventata membro del club internazionale degli Stati nucleari”, ha osservato il titolare del Cremlino. “Dopo la consegna del primo lotto di combustibile nucleare russo all’impianto nel prossimo anno il primo reattore sarà attivato”, ha aggiunto Putin.

Il passo fatto per la prima unità della centrale nucleare di Akkuyu è molto buono – ha commentato Erdogan – sottolineando che “gli sviluppi della centrale nucleare di Akkuyu proseguono bene” e che “è importante perché dà lavoro a circa 25 mila persone”. Inoltre, “dobbiamo fare un passo avanti per quanto riguarda la centrale nucleare di Sinop”, ha affermato Erdogan, aggiungendo: “Naturalmente, il fatto che ci sarà uno snodo in Tracia è un altro elemento di ricchezza e vitalità”.

Il presidente russo è fiducioso sul fatto che Mosca e Ankara completino presto i negoziati sulla creazione di uno snodo del gas in Turchia. “Spero che nel prossimo futuro completeremo i negoziati, al fine di rendere la situazione energetica nella regione più stabile ed equilibrata. E penso che questo sarà vantaggioso”, ha detto Putin. Parlando della cooperazione energetica, il titolare del Cremlino ha aggiunto che sono stati raggiunti degli accordi sulla cooperazione. “Nel campo dell’energia, come ho già detto, stiamo andando avanti con molta fiducia, abbiamo raggiunto un accordo tra i principali fornitori di entrambe le parti”, ha dichiarato Putin.

Il presidente turco ha auspicato uno sviluppo ulteriore della “elevata cooperazione” tra Ankara e Mosca nel settore delle forniture di gas. “Manteniamo un’elevata cooperazione con la Russia nel settore energetico, soprattutto nel campo del gas naturale. Credo che svilupperemo ulteriormente queste relazioni”, ha affermato Erdogan. Il presidente turco poi sottolineato l’importanza del passaggio alle valute nazionali nella cooperazione bilaterale. “Credo che il fatto che i capi delle nostre banche centrali si incontrino qui oggi sia importante come passo verso il passaggio alle valute nazionali nelle relazioni bilaterali”.

Siamo davvero felici che l’attuale volume di commercio estero nelle relazioni tra Turchia e Russia sia pari a 62 miliardi di dollari, con l’obiettivo di raggiungere i 100 miliardi di dollari – ha detto Erdogan – sottolineando l’importanza della riunione che si terrà sempre oggi, nella città russa di Sochi, tra i presidenti delle banche centrali dei loro rispettivi Paesi. “È stata una vera gioia per me e la mia delegazione aver fatto questa visita, soprattutto in questo momento in cui è in corso la guerra tra Russia e Ucraina”.

Erdogan, nel corso dell’incontro, ha inoltre chiesto di fornire ad Ankara ulteriori aerei per combattere gli incendi boschivi nel suo Paese. “Durante gli incendi di quest’estate ci avete aiutato con l’invio di due aerei. Se potessimo aumentarne il numero, sarebbe molto più utile. A nome dei nuovi membri del Consiglio dei ministri, vorrei dirvi ancora una volta grazie”, ha detto il presidente turco. “Un’altra questione importante tra la Turchia e la Russia è rappresentata dai passi che “abbiamo compiuto e compiremo” in futuro nel settore dell’industria della difesa – ha dichiarato Erdogan – aggiungendo che tra i settori importanti nella collaborazione dei due Paesi vi è anche quello del turismo. “La Russia è il numero uno per noi nel turismo”, ha concluso il presidente turco.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui