Home Economia e finanza CERNOBBIO, L’INTERVENTO DI GIORGETTI

CERNOBBIO, L’INTERVENTO DI GIORGETTI

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l ministro dell’Economia è intervenuto al Forum Ambrosetti di Cernobbio, tuonando, fra l’altro contro il superbonus: “Ingessa la politica economica lasciando margini esigui ad altri interventi”, aggiungendo “Pensate al Superbonus e capirete perché ogni giorno a pensarci mi viene mal di pancia, non solo per gli effetti negativi sui conti pubblici ma perché ingessa la politica economica, lasciando margini esigui ad altri interventi”. Soggiungendo ancora che  “c’è l’effetto pernicioso, distorsivo, il cosiddetto spiazzamento, che ha sulla realizzazione degli interventi previsti dal Pnrr ovvero sul rafforzamento strutturale della capacità produttiva”.

 “L’Italia – continua il ministro parlando quindi del Patto di stabilità – condivide una politica di riduzione del debito pubblico. Quello che dicono gli amici tedeschi io lo condivido, però non posso ignorare che la stessa Commissione europea ci chiede una politica di un certo tipo sulla transizione energetica e quindi riteniamo ragionevole chiedere che vengano considerate in modo diverso le spese per stipendi pubblici e pensioni rispetto a spese di questo tipo”. “E se a livello internazionale siamo tutti d’accordo sul sostegno all’Ucraino, l’aiuto umanitario all’Ucraina deve essere sottratto a patto di stabilità e crescita”, ha detto Giorgetti, spiegando, in riferimento all’Ucraina: “Noi vi aiutiamo e continueremo ad aiutarvi, ma se dovessimo ridurre le pensioni agli italiani diventa un po’ più complicati”. “La legge di bilancio – continua il ministro – obbedirà al proposito di limitare le rendite che non possiamo più permetterci e premiare chi lavora e crea nuova ricchezza effettiva, soprattutto guardando in prospettiva alla principale fonte di produzione di ricchezza: i figli”.
 

Riguardo l’imposta relativa ai cosiddetti extra profitti ha dichiarato che “Ci avete bocciato sull’imposta sugli extra margini delle banche. Io posso dire questo: può darsi che l’imposta sia inopportuna, sicuramente potrà, sicuramente c’è stato un difetto di comunicazione e può esser migliorata ma non accetto la definizione che questa tassa sia ingiusta, perché questa è una tassa giusta”.

Lo stesso ha sottolineato che “Lo Stato dà e lo Stato chiede e lo Stato al sistema bancario ha dato moltissimo in termini di garanzie, coprendo rischi che in realtà dovevano essere tipici del sistema del credito. E quindi è molto difficile e complicato, in un momento come questo dedicato alle famiglie, non tenere in considerazione questo aspetto in qualche modo”.

Riguardo il Mpnte dei Paschi ha detto che “risolveremo tranquilli, senza farci dettare tempi da nessuno, e tanto meno dalla fretta, per quanto riguarda il sistema bancario”.

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  • Redazione

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