
di Piero Imberto
Il libro dal titolo intrigante “Il mondo al contrario”, scritto dal generale Roberto Vannacci, va letto da cima a fondo poi iniziamo a discutere nel merito e pure sulla tempistica, ma mai e poi mai si devono usare pregiudizi o censure preventive, specialmente verso l’autore.
Eppure sono molte le code di paglia che si prestano all’operazione presunzione e supponenza intimidatoria: capifila Crosetto e il suo sostegno Fassino i quali hanno esposto il petto in fuori. La loro bussola non è in sintonia con quello che sta succedendo in Germania e in tutta Europa .
Si capisce bene che il ministro della Difesa Crosetto ha una paura fottuta che quanto scritto dal generale Roberto Vannacci sia una percezione sentita in profondità da una popolazione stremata da esclusivi divieti, censure e costrizioni puramente fideistiche. Quelle del generale sono interpretazioni di malessere intercettate che possono trasformarsi in una piattaforma politica di assoluto rigore morale, da presentare alle prossime elezioni, intercettando astensionismo e un vuoto istituzionale di autorevolezza in cui da tempo si dimena anche il trasformismo dei partiti.
In questo caso l’intervento improvvido del ministro Crosetto si è trasformato per sua imperizia politica in un’azione promozionale, ovvero in un vero e proprio autogoal.
Basterebbe che in seguito in coda al sicuro successo del libro, l’autore nelle riedizioni successive sostenesse che l’abolizione delle accise sui carburanti vanno tolte di pari passo e tempo con l’abolizione totale del salario di cittadinanza e uno scenario politico nuovo troverebbe un ascolto e attenzione molto sensibile.
Oggi resta un’operazione, quella di Crosetto, di pubblicità al generale Roberto Vannacci e ai molti interessati a leggere il libro dalla prima all’ultima pagina .
La domanda è: il ministro della Difesa italiana Crosetto ha letto il libro tutto per emettere giudizi così impegnativi: “Farneticazioni”?
I tempi tra messa in rete commerciale e comunicato mi portano a supporre che non abbia letto il libro. “Farneticazioni” è l’opposto del metro del buonsenso, quello usato dalla gente comune.
Sto terminando di leggere il libro. Quando ho finito fino all’ultima riga entrerò nel merito dei temi trattati.
Detto ciò, quello che osservo leggendo le sconcertanti dichiarazioni di Crosetto e l’ancor più duro Fassino, mi appaiono di un’ingenuità politica da dilettanti allo sbaraglio – è del tutto evidente che hanno politicamente una fifa boia – e abbracciano una tesi che li espone al ridicolo.
Il problema di fondo è che Crosetto ha dimostrato pochezza politica prestandosi, nei fatti, ad assumere il ruolo di divulgatore e di forte cassa di risonanza nella diffusione del libro del generale Roberto Vannacci.
La presa di posizione di Fassino poi ne garantisce la prospettiva anche sul piano politico futuro .
Cosa significa ?
Salta il compromesso politico mascherato in un mondo sensibile, ma attento ?
O forse sta arrivando l’onda e l’eco del terremoto della Germania marcato Afd, nei sondaggi seconda forza nel paese?
I titoli trattati sono sotto l’attenzione di ampi strati della popolazione e molto sentiti specialmente da chi non va a votare.





