
di Giulio Galetti
Evengrade é, o meglio, era, un colosso dell’immobiliare internazionale, con un fatturato di 67 Mld di $ (al 2020) che si collocava al 2⁰ posto in Cina.
I giorni scorsi, nel primo pomeriggio, ha presentato istanza al tribunale di New York ricorrendo al Chapter 15. Lo riferisce Bloomberg.
Chapter 15 (sbrigativamente) viene equiparato alla bancarotta o al fallimento, anche se tecnicamente si tratta di un una sorta di concordato preventivo che (se accettato) mette al sicuro il ricorrente, da eventuali istanze di fallimento e conseguenti richieste di sequestri da parte dei creditori, e conferisce ai creditori stranieri il diritto di partecipare ai casi di fallimento dichiarati negli Stati Uniti proibendo la loro discriminazione nei confronti di creditori stranieri.
Nel marzo di quest’anno, Evergrande aveva presentato un piano di ristrutturazione Monstre multimiliardario per ripagare i suoi creditori internazionali, in forza di 270 Mld di $ di passività.
Che il settore immobiliare in Cina fosse stagnante era ormai noto, con l’effetto COVID che ha praticamente arrestato la propensione dei cinesi ad investire in beni immobili. Questa mossa di Evengrade é il prodromo di una bancarotta autentica, che fa paura, rischiando di far scattare un effetto domino sui mercati internazionali.
A luglio, nella relazione semestrale, Evergrande ha riferito di aver perso 81 miliardi di dollari di capitale nel 2021 e nel 2022, rivelando inoltre che i debiti totali di Evergrande avevano raggiunto i 340 mld di dollari, ovvero circa il 2% dell’intero prodotto interno lordo della Cina.





