
di Marco Sarli
Il sistema bancario italiano, tra desertificazione progressiva degli sportelli e dei bancomat, segnali timidi di concorrenza e il prelievo sul 40 per cento degli extra margini d’interesse, mostra un andamente non certamente lineare.
Non si spaventino i lettori per la lunghezza della premessa in quanto lo svolgimento dei tre temi enunciati sarà telegrafico come si conviene ad un articolo scritto sotto l’ombrellone.
Sul primo tema sono debitore ad A&F, supplemento economico del lunedì del quotidiano La Repubblica che dedica le prime quattro pagine dell’inserto alla riproposizione di uno studio del sindacato dei bancari della CISL (First CISL) sulla progressiva desertificazione degli sportelli bancari che vedono oltre 1.600 comuni italiani senza nemmeno uno sportello bancario, mentre la posta, a torto considerata una non concorrente vanta una presenza molto più capillare e, in assoluta controtendenza con il sistema creditizio, aumenta anche gli organici (5.000 addetti in più nei soli ultimi sei mesi).
Alla desertificazione degli sportelli corrisponde, inoltre una significativa riduzione dei bancomat, in particolare di quelli evoluti che non si limitano al semplice prelievo ma consentono al cliente di effettuare più transazioni.
Mentre il sistema sanitario nazionale va sempre più in direzione della prossimità, il sistema bancario italiano punta decisamente sull’home banking, trascurando completamente il fatto che in un Paese che presenta ancora sacche di non alfabetizzazione informatica, una rete avanzata ancora di là da venire e l’analfabetismo finanziario. Quanto cennato non è certamente da trascurare, per non parlare poi dell’obiettivo strategico di Intesa-San Paolo di far accendere cinque milioni di conti alla sua neonata banca online.
Parlavo poi dei timidi segnali di concorrenza nel settore, ove c’è gia chi offre il due per cento ai nuovi correntisti e addirittura il 4,25 per cento ai depositi vincolati a certa scadenza data.
Il prelievo sugli extra margini d’interesse, che a mio avviso ci può stare, è del tutto self explaining.





