Ripubblicati i file del Progetto Artichoke
Sarà strano, ma è quanto accade. La CIA ha appena ripubblicato i file declassificati relativi al “Progetto Artichoke”, un programma governativo segreto progettato per manipolare le menti degli americani attraverso la somministrazione segreta di farmaci con vaccini.
https://www.cia.gov/readingroom/docs/SPECIAL%20RESEARCH%20FOR%20ARTI%5B12885524%5D.pdf
https://www.cia.gov/readingroom/docs/CIA-RDP81-00261R000300050005-3.pdf
I file relativi al Progetto Artichoke (o Operation Artichoke), un programma segreto della CIA della Guerra Fredda focalizzato su tecniche di controllo mentale e interrogatori estremi, sono stati declassificati e pubblicati nell’archivio FOIA (Freedom of Information Act) della CIA.
Le pubblicazioni più recenti includono documenti emersi tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2026, che dettagliano le attività condotte dagli anni ’50 in poi.
Aspetti chiave dei documenti pubblicati
Finalità del Progetto: Artichoke mirava a determinare se un individuo potesse essere indotto a compiere atti contro la propria volontà, inclusi assassinii, mediante l’uso di droghe, ipnosi e isolamento.
Metodi Sperimentati: I file rivelano l’uso di sostanze come LSD, morfina, barbiturici e altre tecniche di manipolazione comportamentale su soggetti non consenzienti.
Relazione con MKUltra: Artichoke è considerato il precursore del più noto progetto MKUltra, integrandosi successivamente in esso a partire dal 1953 circa.
Documenti Specifici: Tra le carte pubblicate, si trovano memorandum del 1954 che discutono l’ipotesi di “assassini involontari” e rapporti sulle tecniche di interrogatorio in “safe house”.
I documenti, resi pubblici a seguito di richieste FOIA, offrono uno spaccato delle ricerche condotte dalla CIA e dalle altre agenzie di intelligence statunitensi (FBI, Esercito, Marina) durante la Guerra Fredda. file sono consultabili direttamente nella CIA Freedom of Information Act Electronic Reading Room.
La questione è serissima, in quanto, dopo le esperienze di questi ultimi anni, è del tutto possibile che ci siano in circolazione umani che, condizionati sapientemente, svolgano i compiti loro assegnati da una Cupola, come quella ad esempio di Esptein, in funzione di un controllo del mondo e delle menti delle masse.
Tra le rivelazioni principali contenute nei documenti figurano i piani della CIA di creare e distribuire sostanze chimiche/farmaci che potrebbero essere introdotti di nascosto in oggetti di uso quotidiano (cibo, acqua, Coca-Cola, birra, liquori, sigarette o persino trattamenti medici come vaccini e iniezioni) per alterare il comportamento delle persone a loro insaputa.
I ricercatori hanno esplorato due categorie principali di composti a lungo termine:
– Effetti agitanti (causano ansia, nervosismo, tensione).
– Effetti deprimenti (inducono sconforto, disperazione, letargia).
Il programma ha esaminato anche l’ipnosi, le tecniche psicologiche, i gas/aerosol, la privazione di ossigeno e altri metodi per costringere le persone ad agire contro la loro volontà (compresi atti criminali) senza rendersene conto.
Si è discusso di effettuare test sugli esseri umani su gruppi vulnerabili, come prigionieri, soldati e pazienti psichiatrici, senza il consenso degli stessi.
In quelle pagine c’è scritto chiaramente che gli Stati Uniti stavano sviluppando sostanze chimiche capaci di alterare il comportamento umano su larga scala, da veicolare tramite cibo, bevande, sigarette, e persino trattamenti medici di routine.
Il controllo mentale di massa, in altri termini, lungi dall’essere un’ipotesi remota era una opzione sul tavolo degli obiettivi di politica di sicurezza nazionale.
Il documento è tornato a circolare sui social nelle ultime settimane, ma la Church Commission americana lo rese pubblico già nel 1975.
Il Project Artichoke (“Carciofo” è il secondo atto di un programma iniziato nel 1950 con il nome in codice Project Bluebird, gestito dall’Office of Scientific Intelligence della CIA.
Quando i risultati iniziali arrivano, il programma viene espanso e ribattezzato Artichoke, il 20 agosto 1951.
Nel 1951, il presidente degli Stati Uniti d’America era il democratico Harry S. Truman., il quale ha ricoperto la carica dal 1945 al 1953, guidando il Paese durante l’intero anno 1951 nel contesto della Guerra Fredda e della guerra di Corea. Il suo successore, Dwight D. Eisenhower, entrò in carica solo nel gennaio del 1953.
Nel 1951 il Direttore della Central Intelligence era il generale Walter Bedell Smith, il quale ha ricoperto la carica dal 7 ottobre 1950 fino al 9 febbraio 1953. Bedell era un generale dell’esercito statunitense, molto vicino a Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale e fu nominato da Truman per riorganizzare e rafforzare l’agenzia durante la Guerra Fredda e la guerra di Corea.
Nel corso del 1951, Allen Dulles entrò in agenzia e divenne prima Deputy Director for Plans (gennaio 1951) e poi Deputy Director of Central Intelligence (dal 23 agosto 1951), ma il direttore vero e proprio restò Bedell Smith fino al 1953, quando Dulles lo sostituì diventando il primo civile a guidare la CIA. Quindi, per tutto il 1951, “il capo della CIA” era Walter Bedell Smith.
Più che a Bedell, probabilmente, è il caso di guardare a Allen Dulles.
Allen Welsh Dulles (1893 – 1969) è stato uno dei personaggi più importanti e controversi della storia americana del XX secolo, specialmente nel campo dell’intelligence e della politica estera durante la Guerra Fredda.
Era un avvocato, diplomatico e soprattutto il direttore della CIA (Central Intelligence Agency) dal 1953 al 1961, il primo civile a ricoprire questo ruolo e quello che è rimasto in carica più a lungo.
Sotto la sua direzione la CIA ha condotto operazioni segrete molto note (e spesso criticate), tra cui: il colpo di stato in Iran (1953) contro Mossadegh, il colpo di Stato in Guatemala (1954); i tentativi di rovesciare regimi considerati filo-comunisti; i preparativi per l’invasione della Baia dei Porci a Cuba (fallita nel 1961, che portò al suo licenziamento da parte di Kennedy)
Prima della CIA aveva lavorato nell’OSS (il precursore della CIA durante la Seconda guerra mondiale), dove fu un agente chiave in Svizzera e negoziò la resa anticipata delle forze tedesche in Italia nel 1945 (Operazione Sunrise).Proveniva da una famiglia di élite: suo fratello maggiore era John Foster Dulles, Segretario di Stato USA sotto Eisenhower (1953 – 1959), quindi i due fratelli controllarono contemporaneamente la diplomazia ufficiale e quella “segreta” americana.
Allen Welsh Dulles apparteneva al Partito Repubblicano (Republican Party). Era un repubblicano conservatore, fortemente anticomunista e interventista.
Torniamo al “carciofo”.
Un memo del 1952 poneva la domanda: “Possiamo controllare un individuo al punto da fargli fare la nostra volontà contro la sua, anche contro l’istinto di autoconservazione”?
Un anno dopo, nel 1953, diventa MKUltra.
Quello che MKUltra ha oscurato, però, è la portata di Artichoke. I ricercatori che si occupano di storia dell’intelligence lo ripetono da anni: il clamore attorno a MKUltra ha finito per ridurre l’attenzione su un programma ancora più ampio, che includeva obiettivi esplicitamente orientati al controllo mentale collettivo, su intere popolazioni, e non semplicemente su singoli soggetti in laboratorio.
I file declassificati della CIA: come in un film, forse anche peggio.
Droghe nel cibo, nelle sigarette e altrove
Il documento “Special Research for Artichoke” descrive due categorie di sostanze.
La prima produce effetti immediati: sieri della verità, composti capaci di abbattere le resistenze psicologiche di un individuo in interrogatorio.
La seconda è più inquietante: sostanze da somministrare nel tempo, in modo invisibile, attraverso canali quotidiani. Il testo cita esplicitamente la possibilità di inserirle in alimenti, bevande alcoliche, sigarette, e in “trattamenti medici standard come iniezioni”.
Cosa prevedeva il programma
Obiettivo primario: verificare se un individuo potesse essere indotto involontariamente a compiere un atto di tentato omicidio su un funzionario pubblico.
Obiettivo collaterale: sviluppare sostanze per alterare stati mentali su scala di popolazione.
Vettori previsti: cibo, alcol, sigarette, iniezioni mediche.
Motivazione dichiarata: risposta al timore che URSS e paesi satellite stessero sviluppando tecniche simili.
Buona parte dei file originali non esiste più: furono distrutti negli anni 70, circa vent’anni dopo la stesura dei piani. Quelli sopravvissuti bastano però a chiarire la logica che stava dietro al programma. Il controllo mentale era concepito come misura difensiva: se il nemico lo fa, dobbiamo farlo anche noi. Argomento familiare, in ogni epoca.
Il National Security Archive ha pubblicato a dicembre 2025 un blocco di oltre 1.200 documenti su MKUltra e i programmi correlati, incluso Artichoke.
Quello che distingue il caso Artichoke è che non è un esperimento su prigionieri in isolamento, ma un piano pensato per intere popolazioni, attraverso la vita quotidiana. Il caffè del mattino, la puntura dal medico di base, l’amaro preso al bar.





