
di Marco Sarli
È già scoppiata la pace tra Russia e Ucraina?
Quando iniziai a collaborare con l’agenzia ANSA, il capo della redazione economica mi spiegò in pochi minuti i trucchi del mestiere di giornalista d’agenzia: riportare nel lead (l‘attacco del take) il cuore della notizia, essere sintetico e per quanto possibile non esprimere posizioni personali e mi fece l’esempio del take più efficace “il Papa è morto”.
Feci tesoro di questa breve lezione anche nell’attività giornalistica vera e propria che svolgo ininterrottamente dal 1978, pur tra alti e bassi.
Ebbene c’è una notizia recente che, almeno a mio avviso, non ha ricevuto l’attenzione che merita ed è quella della visita che un privato cittadino da un mese centenario ha fatto nientepopodimeno che al numero uno della Cina popolare, lo stesso che non riceve o fa fare lunghissime anticamere ai plenipotenziari dei Paesi più importanti dell’orbe terraqueo!
Eppure in Cina sono andati tutti ma proprio tutti: il capo della CIA numerose volte, il Segretario alla Difesa, il Segretario di Stato, la Segretaria al Tesoro tutti latori di messaggi del Presidente Biden, ma tutti ricevuti dai loro omologhi e nessuno dal Capo Supremo.
Avrei proprio voluto essere una mosca in quella stanza per avere un riscontro effettivo a quello che credo sia effettivamente accaduto: la mente più sottile dell’Occidente e l’abilissimo stratega cinese si sono molto probabilmente detti che la guerra tra Russia e Ucraina non ha più alcuna ragione di continuare e che è necessario trovare un soluzione Win Win che non umili troppo la Russia, puntando su un modello federale “svizzero” per le repubbliche autodefinitesi indipendenti e per la contesa Crimea.
Fatto questo i due grandi lasceranno i dettagli agli sherpa!





