Home Politica estera KIEV RIVENDICA L’ATTACCO SU MOSCA E SI ALLONTANA DA WASHINGTON

KIEV RIVENDICA L’ATTACCO SU MOSCA E SI ALLONTANA DA WASHINGTON

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C’è, sempre più evidente, una distanza crescente tra Kiev e Washington, ma anche tra Kiev e Londra.

Stati Uniti e Regno Unito hanno più volte fatto sapere che la guerra in corso in Ucraina non deve sconfinare e che Kiev non deve attaccare in territorio russo.

Sia Washington, sia Londra hanno poi fatto capire che anche la Crimea è meglio lasciarla stare.

Gli americani sono sempre più stanchi della guerra in corso e la stessa Inghilterra, che ha sostenuto la parte del falco sino ad ora, ha fatto sapere che non intende attaccare la Russia o sovvertirne la leaderhip.

Il messaggio delle due centrali occidentali è chiaro: si deve pensare a un accordo e per farlo si dovrà, prima o poi, parlare con Putin.

A quanto pare Kiev è di altro avviso e, in barba agli avvertimenti, si muove alzando la tensione.

Vanno in questa direzione gli attacchi di droni segnalati nella notte sulla città di Mosca, secondo l’agenzia di stampa russa Tass. Verso le quattro, un drone ha colpito un palazzo nel sud della capitale, mentre secondo il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin, gli UAV hanno colpito due edifici non residenziali e non ci sono stati gravi danni. Detriti di un ultimo sono stati trovati nel centro di Mosca, secondo i servizi di emergenza russi che al momento non segnalano feriti. Le autorità russe hanno attribuito la responsabilità  dell’atacco a Kiev. “Il tentativo di Kyiv di compiere un attacco terroristico con due droni contro obiettivi a Mosca è stato sventato”, ha dichiarato il Ministero della Difesa russo.

Mosca ha poi commentato, in una nota ufficiale del ministero degli esteri: “Ci riserviamo risposte agli attacchi con droni”.

In un commento al Kyiv Post, l’intelligence militare ucraina ha affermato che gli attacchi con droni a Mosca e in Crimea sono la prova che “il regime di Putin non è in grado di controllare completamente il cielo, neanche per la protezione delle sue strutture più importanti”. Questi attacchi “continueranno e aumenteranno di portata”, ha detto Andriy Yusov, portavoce dell’intelligence militare ucraina (Gur).

In buona sostanza il messaggio di Kiev è chiaro ed è lontano dagli avverimenti di Londra e Washington.

Sarà da vedere quali saranno le conseguenze e, soprattutto, a chi sta rispondendo il governo ucraino.

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  • Redazione

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