
di Angelo Ciccarella
Dalla mia radio-mentale capto una frequenza di diffusa follia. È come vivere dentro un incubo ricorrente, in cui impazza un mostro di Cthulhu che inghiotte uomini e cose.
La strategia per sopravvivere è quella di non agitarsi, di non farsi prendere dall’ira che è sempre funesta o dalla rassegnazione che è incapacitante. E già essere consapevoli dell’esistenza di un’onda dissipativa che tutto travolge e stravolge, è già sintomo di sanità mentale. Dio penserà a come riequilibrare questa nostra prigione esoterica. Quando? Rimanete in zona e ve ne accorgerete.
I media di regime sparano corbellerie ad ogni occasione. Ci tengono costantemente sotto pressione. Pandemia e clima, salute e caldo torrido, sono gli elementi scelti del grande ribaltamento in corso.
Il clima. Altro feticcio utile ai padroni del vapore. Vorrebbero oscurare il sole. Idioti che si credono padreterni. Cosa sta succedendo? Tutto è fuori scala. Se non abbiamo capito come Madre Natura procede, come crea e distrugge, non ha alcun senso protestare e lamentarsi. Chi si industria a lavorare nel crogiolo – ci sono ancora alchimisti che lavorano con e dentro la materia – scopre il cuore della trasformazione in atto, con risultati eclatanti per chi è stato toccato dal Fato. Pochi sanno guardare dentro il cuore della massa, e dentro il proprio Cuore.
La grande tribolazione avanza pressoché indisturbata: mi piacerebbe avvertire ogni persona e dotarla di una chiave di accesso verso la libertà. Difficile. Lascio che il lumen giunga agli occhi di chi incontro: anche al bar o dal tabaccaio, sorseggiando una tazzina di caffè o pagando l’ennesima bolletta; non c’è davvero molto altro da fare.
Alchemizzare il vissuto è l’opera nostra e in ogni circostanza, trasmutare. Ma allontaniamoci da arroganze ed egoismi, pessimi compagni di strada.
Non manchiamo all’appello, alle promesse di vera Fratellanza, quella unica, antica. Logge congreghe conventicole, son solo vecchie forme di una conoscenza dimenticata. Lo Spirito vince, la Fede salva, il resto è residuale.
Se la stanchezza ci assale e lo sconforto prende il sopravvento, ricacciamoli indietro e contempliamo il Cielo. Ricolleghiamoci al Grande Mattino della Creazione e ci accorgeremo di avere occhi pieni di stelle.





