
ESILIO E UTOPIA Nuove prospettive di letteratura comparata
di Valerio Angeletti Carocci editore Roma
La letteratura comparata ha interessato e continua ad interessare vite, correnti di pensiero, culture dell’alterità.
Oggi il fenomeno sembra ridefinire la natura prossima delle filosofie occidentali, ma non solo.
Attraversate da depressioni sociali e demografiche, le letterature comparate riescono ancora ad ammantare la figura dell’esule, non quello romantico e crepuscolare, bensì quello contemporaneo.
Una realtà dinamica, una condizione, quella dell’apolide o quella dell’espatriato, che le nuove transnazionalità e gli ultimi conflitti hanno certamente rilevato nella loro ampiezza.
Per Valerio Angeletti, autore di questo stimolante studio e fresco di stampa, le radici dell’esilio sono perpetue ( i riferimenti alla tradizione ebraica sono fin troppo evidenti ).
Ritorno e congiungimento, speranza ma anche attesa, perdita della propria sovranità erranza.
Oggi vivere dentro una crisi, quella dell’incertezza della globalizzazione, ad esempio, vuol dire vivere in crisi permanente, dove però la comparatistica è ancora propedeutica alla dialettica del mondo.
Abbiamo bisogno di dialogo, di inclusione, di una nuova civiltà e di una nuova speranza.
La letteratura comparata è parte integrante di questa speranza!





