Home Opinioni LE FAKE NEWS E L’OPINIONE PUBBLICA

LE FAKE NEWS E L’OPINIONE PUBBLICA

0

di Claudio della Seta

Questo scritto è un po’ per addetti ai lavori, ma credo sia utile per tutti prendersi qualche minuto e leggerlo. Spiega cosa accade quando la quantità di false informazioni su un argomento supera la massa critica. È esattamente quello che è ormai accaduto (non sta accadendo, è già accaduto) intorno al tema “Gaza”.
Quando una quantità di informazioni false su un argomento supera una “massa critica” e viene universalmente accettata come vera, può essere analizzato attraverso diversi concetti della teoria della comunicazione. Non si tratta di un singolo processo, ma di un intreccio di dinamiche complesse.
Ecco una spiegazione basata su alcuni dei concetti chiave.
1. La “Saturazione del Canale” e la Perdita del Segnale Originale
Un primo concetto è quello di saturazione del canale, che si riferisce al sovraccarico di informazioni. In teoria della comunicazione, un canale è il mezzo attraverso cui un messaggio viene trasmesso (ad esempio, i social media, le notizie, il passaparola). Quando un argomento è dominato da una quantità massiccia di informazioni false, il canale viene “saturato” da questo rumore.
In questa situazione, il segnale originale (l’informazione vera) diventa sempre più debole e difficile da percepire. Il rumore (le false informazioni) non è un semplice disturbo, ma diventa il messaggio predominante. Le false informazioni non solo si diffondono, ma si rinforzano a vicenda, creando un’eco che rende quasi impossibile per il messaggio autentico emergere.
2. La Teoria della Diffusione dell’Innovazione (e della Misinformazione)
La teoria della diffusione dell’innovazione, formulata da Everett Rogers, descrive come nuove idee, pratiche o, in questo caso, informazioni si diffondono in una società. Generalmente, un’idea viene accettata prima dagli “innovatori” e dai “early adopters” e poi si diffonde alla “maggioranza precoce” e così via.
Quando si parla di disinformazione, questa teoria si applica in modo perverso. Le false informazioni, spesso progettate per essere emotive e facili da condividere, possono diffondersi a una velocità incredibile. In questo caso, le persone che le condividono agiscono come “agenti di diffusione”, e l’accettazione universale avviene quando la menzogna viene adottata dalla “maggioranza tardiva” e dai “ritardatari” che non si pongono più domande sulla sua veridicità. A quel punto, l’informazione falsa è diventata la norma.
3. Effetto del Terzo in Comunicazione
Questo fenomeno si verifica quando una persona crede che i messaggi dei media (come le notizie false) abbiano un effetto più forte sugli altri che su se stessa.
Questa percezione può portare a due comportamenti:
evitare di confutare la disinformazione: se pensi che gli altri siano già convinti e che la tua voce non possa fare la differenza, potresti essere meno propenso a intervenire per correggere le informazioni false, contribuendo alla loro diffusione;
aderire alla disinformazione per conformità sociale: se credi che tutti gli altri accettino una certa informazione come vera, potresti fare lo stesso per non sentirti escluso o per non andare controcorrente, anche se hai dei dubbi.
4. La Creazione di una “Realtà Condivisa” Alternativa
Quando la massa critica di false informazioni viene superata, non si tratta più solo di disinformazione, ma di una vera e propria costruzione sociale della realtà. La comunicazione non descrive solo il mondo, ma lo crea. In questo caso, viene costruita una “realtà condivisa” basata sulla menzogna, in cui le persone agiscono e prendono decisioni in base a informazioni false che ritengono vere.
Questa realtà è auto-rinforzante. Chi la mette in discussione viene spesso etichettato come “complottista” o “disinformato”, un fenomeno che rovescia completamente la prospettiva. La verità diventa l’eccezione, e la menzogna diventa la norma.
In sostanza, non è solo la quantità di false informazioni a essere il problema, ma il fatto che queste informazioni, una volta superata una certa soglia, creano un nuovo sistema di credenze che si auto-sostiene e che è estremamente difficile da smantellare, anche con la presentazione di prove concrete.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui