
L’Ente fieristico “Fiera di Levante di Bari”, come richiesto dal Sindaco di Bari Vito Leccese, noto campione di democrazia, di pluralismo e di inclusione, ha stabilito l’esclusione di Israele dalle prossime attività fieristiche.
L’antisemitismo non è tollerabile!
… queste son cose che succedevano ai tempi del nazi-fascismo.
E’ una vergogna! Un sindaco dovrebbe rappresentare l’intera città.
Non in mio nome!
Una buona ragione, pertanto, per disertare quest’anno i padiglioni della Fiera barese, diventata nel tempo:
– una banale kermesse commerciale;
– una costosa macchina clientelare;
– una vetrina per politici e burocrati.
Vorrei ricordare che tra Italia ed Israele ci sono rapporti ottimi rapporti di amicizia e scambi culturali e commerciali.
E vorrei ricordare anche che “La Fiera del Levante di Bari, riceve contributi statali (soldi di tutti anche di persone tolleranti e civili) attraverso diverse misure e bandi che mirano a sostenere le imprese e promuovere l’innovazione. In particolare, sono previsti contributi a fondo perduto per le PMI che partecipano alla fiera, con l’obiettivo di incentivare la loro presenza e favorire la crescita economica”.
La Fiera del Levante di Bari, da sempre inoltre, ha avuto lo scopo di ridurre le distanze tra i popoli e gli stati, di promuovere inclusione e di favorire i commerci.
Chi erge barriere ideologiche, non mostra, pertanto, tolleranza ed aperture democratiche, ma evidenzia retaggi reazionari e massimalisti.
Non in mio nome!





