LA FOLLIA EUROPEA ‘GREEN HOUSE’

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    di Marianna Montrone.

    Continuerà a crescere la disparità Sociale!!! I tempi tecnici di attuazione sono improponibili!!! L’Europa ha varato uno strumento atto a definire i tempi e i modi per realizzare una Edilizia Sostenibile ed Efficiente ( EPBD: Energy Performance of Building Directive). Prima di approfondire i contenuti della direttiva (che in seguito spiegherò) voglio esprimere le mie opinioni in qualità di architetto e politico: – in primis i tempi logistici di attuazione del piano sono improponibili! -questa corsa all’energia pulita ( sacrosanta e fondamentale) basata solo sull’elettrico (comprese anche le automobili) quali interessi e meccanismi economici nasconde? -chi sarà il fornitore di milioni di pannelli solari e pale eoliche? -le residenze che riusciranno a seguire i tempi della normativa europea acquisteranno un valore economico elevatissimo rispetto a quelle che per vari motivi sono impossibilitate ad adeguarsi sia in termini di Vendita che di Affitti!!! Continuerà  a crescere la disparità sociale in tutti i sensi!!! Così non si può! Dopo anni di disinteresse totale per l’ambiente, dopo mobilitazioni economiche ingenti da parte di Stati e Multinazionali che hanno permesso a poli industriali di ogni genere di inquinare aria, acque, terreni, etc, ora pare che il problema maggiore siano le emissioni degli edifici! In Italia si parla di 1,8 milioni di edifici da ottimizzare. I nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2028 mentre per quelli a gestione pubblica a partire dal 2026( ma questo non comporta problema perché il problema riguarda l’adeguamento di quelli esistenti). Consapevoli che oggi gli edifici rappresentano il 36% delle emissioni del gas serra, la normativa europea vuole arrivare a partire dal 2035 alla scomparsa dei combustibili fossili. -entro il 2030 le residenze già esistenti dovranno raggiungere la categoria energetica E ed entro il 2033 la D. -entro il 2050 tutti gli edifici dovranno raggiungere l’obiettivo di Emissioni Zero. Ora il problema ulteriore e’: si dice che i finanziamenti per le ristrutturazioni saranno co-finanziati sia dagli Stati singoli che , eventualmente, da un Fondo europeo dedicato “ Energy Performance Renovation Fund”.

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    • Redazione

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