
Nella fisica atomica a seconda di come si conduce l’esperimento, minuscole particelle si comportano sia come corpuscoli che come onde. È un’antinomia, che si ha quando la medesima cosa appare coesistere col suo contrario.
Secondo alcune religioni orientali l’anima è sia densa che sottile e difficilmente la percepiamo perché “situata” in un’altra dimensione seppur tangente. Diffido delle farneticazioni di certi spiritualisti, amanti delle complicazioni e ferventi assertori di elenchi sterminati di corpi sottili, dimensioni ed evoluzionismi vari. L’essere umano è meno complicato ma non per questo privo di profondità.
L’anima, questa sconosciuta. Quante prediche ascoltiamo quotidianamente e quante volte è citata l’anima? Sembra che tutto ci riconduca alla sola materia sociale e ci troviamo così aggrappati alla barca che affonda da non accorgerci di quanto ci attende.
Il mondo è in balia di tempeste senza fine. Guerre atrocità disperazione e violenze ci assalgono senza sosta. I pistolotti clericali, le frottole governative, la distrazione sistematica che i media ci impongono, ci lasciano intontiti nella lugubre attesa che ci stacchino la spina.
La crisi della Civiltà è dovuta all’abbandono della speranza, dalla fiacchezza della volontà, dalla mancanza di fede in ciò che ci trascende. C’è chi si rifugia nel privato credendo di ripararsi e chi si sballa per non pensare. Ricette esoteriche per uscire dal pantano sembrano pannicelli caldi nella tormenta esistenziale.
In questi anni ho indicato una via spirituale per tutti, senza fondare una setta, mica sono Steiner. Ho messo a disposizione ciò che ho sperimentato e appreso, cercando di far “sentire” il fuoco perenne e questo non è facile attraverso uno strumento indiretto. Gli eventi degli anni ‘70 che portarono alla costituzione dell’anonima talenti sembrano lontanissimi. Ho indicato una prassi, quella di cercare il mattone iniziale al fine di riunire ciò che è sparso per ritrovare l’unità originaria.
Nostro compito è dissipare l’agitazione in cui si trova l’anima e l’universo. Ritrovare la Luce iniziale dentro le cose; l’oro dentro ogni elemento costitutivo della materia. La Luce è amore traente, amore che unisce ciò che è separato. Questo lavoro non può fare a meno della preghiera, intesa come ripristino della sintonia con Dio. L’autocoscienza va stimolata. Indirizzare una forza e quindi un destino, è impresa epica. La vita è un cimento ma stare a guardare mentre tutto scorre via velocemente, non è una soluzione, è una fuga.
Pavidi e ingenui si fermano sul ciglio della strada; rimangono nella coscienza comune e nel dubbio ordinario. Certo, avanzare oltre i propri limiti è pericoloso, richiede dosi massicce di coraggio nell’esplorare l’ignoto, ma ci si apre all’Infinito. E la vita cambia radicalmente.





