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ISRAELE, PRIMO SÌ ALL’ANNESSIONE DELLA CISGIORDANIA

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La Knesset, il parlamento israeliano, ha approvato una mozione per l’annessione della Cisgiordania.

La mozione era stata presentata dai parlamentari e ministri del Likud e dagli altri partiti che sostengono il governo Netanyahu ed è stata approvata con un numero di voti anche superiore a quello dell’attuale maggioranza di governo di destra.

Con una maggioranza di 71 voti a favore e 13 contrari, infatti, la Knesset ha approvato mercoledi una mozione che impegna il governo a procedere all’annessione della Giudea e Samaria, cioè, nel lessico biblico adottato dal governo Netanyahu, della Cisgiordania occupata da Israele fin dal 1967.

La mozione era stata presentata dai parlamentari e ministri del Likud e dagli altri partiti che sostengono il governo Netanyahu ed è stata approvata con un numero di voti anche superiore a quello dell’attuale maggioranza di governo di destra.  L’opposizione, sia centrista che di sinistra, non ha partecipato al voto.

Il voto di ieri non avrà alcuna implicazione concreta, dal momento che è richiesto un ulteriore passaggio legislativo e comunque la posizione israeliana non è di facile realizzazione.

Sul significato politico reale di questa votazione che comunque non ha alcun effetto immediato, sono state formulate alcune ipotesi.  Le più ricorrenti sono che Israele con questa mossa voglia escludere a priori qualsiasi possibile ruolo dell’Anp nelle trattative che potrebbero aprirsi sul futuro di Gaza nel caso di raggiungimento di una tregua e, più in generale, allontanare definitivamente la prospettiva dei due Stati.

La votazione potrebbe anche avere connessioni con le dichiarazioni degli sceicchi di Ebron, in Cisgiordania, i quali sono usciti allo scoperto con una lettera inviata al governo di Israele per proporre di staccarsi dall’Autorità nazionale palestinese di Abu Mazen, costituirsi come Emirato e aderire agli Accordi di Abramo. Come dire: tornare a esercitare l’autodeterminazione sui propri clan, escludere l’amministrazione di attori ritenuti estranei, decidere autonomamente con chi stringere legami. Il desiderio è quello di costituire sulle antiche colline di Hebron un Emirato che “riconosca Israele come Stato del popolo ebraico, e Israele riconosca l’Emirato come rappresentante dei residenti arabi”.

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  • Redazione

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